Valorizzare i contenuti di Verybello.it esponendoli in formato aperto

letto 1842 voltepubblicato il 26/01/2015 - 15:49 nel blog di Gianfranco Andriola, in Open Government

Verybello.it non è piaciuto a nessuno, non è piaciuto a , non è piacito a , non è piaciuto a , non è piaciuto a e non è piaciuto a molti altri ancora. Dopo quella che a tutti gli effetti si può considerare una falsa partenza, sarebbe utile provare ad immaginare non solo una serie di aggiustamenti – tutti già ben descritti e documentati nei post linkati più su – ma anche un rilancio del sito e dei contenuti che espone.  

 

Nel disclaimer di verybello.it si legge “1000+ Eventi culturali organizzati per tipologia, periodo e luogo. Un linguaggio immediato e visivo, un nuovo modo di raccontare la nostra offerta culturale”. Quindi al di là della resa grafica, del sistema di navigazione, del naming poco felice, Verybello.it è prima di tutto un prezioso database. Si legge sulla prenotazione che Expo2015 fa del portale che “VeryBello è un progetto che ad oggi ha raccolto 1300 eventi in tutta Italia”, cioè una consistente banca dati costruita attraverso uno sforzo redazionale e immediatamente disponibile. Perché quindi non valorizzare sin da subito i contenuti di questo nuovo progetto MiBACT esponendoli in formato aperto e dando a chiunque la possibilità di riusarli?

 

Per altro proprio il MiBACT ha già condotto con un'importante esperienza sul tema dei dati aperti, esponendo i dati del portale in un formato aperto e strutturato come l’RDF e rendendoli interrogabili attraverso un endpoint SPARQL, che garantisce il massimo riuso da parte di ogni sviluppatore.  Inoltre il i dati sugli eventi culturali italiani secondo uno standard di metadati già consolidato, che potrebbe essere lo schema di riferimento sia per altri enti pubblici che vogliono continuare ad alimentare la banca dati del MiBACT che per i soggetti privati che ne avrebbero tutto l’interesse. In fine, sempre presso il MiBACT, è presente il , che ha il compito di definire e favorire l’attuazione della strategia digitale per il turismo che già ospita al suo interno un dedicato proprio alla ricerca sugli standard di integrazione dei dati e dei processi digitali nel settore turistico.

 

La valorizzazione del patrimonio culturale e turistico italiano passa anche – e soprattutto – attraverso la promozione e la conoscenza del patrimonio stesso, in questo senso l’open data può rappresentare un contributo importante per incentivarne l’utilizzo e l’accesso da parte del più ampio numero di utenti possibile. 

1 commento

ciro spataro

ciro spataro31/01/2015 - 08:21 (aggiornato 31/01/2015 - 08:21)

l'hai detto Gianfranco: "l’open data può rappresentare un contributo importante" per recuperare il valore di verybello.it.

Una cosa strana ho notato nel portale: ovviamente cerco Palermo nel portale (la mia città) per farmi una tabella di eventi culturali rilevanti che mi potrebbero interessare.

  e come primo evento mi viene visualizzato:
: bambini  -  data: 1 Marzo –31 Dicembre 2015  -  evento: Bioparco di Sicilia

Ma Bioparco di Sicilia è un parco per bambini aperto 10 mesi all'anno, non è un evento culturale!

Quale potrebbe essere il criterio adottato dall'operatore di verybello.it per l'inserimento di questo Parco in un portale di eventi culturali ? 

Mahhh!  :-|