I Piani non finiscono mai!

letto 1723 voltepubblicato il 13/02/2015 - 14:49 nel blog di Rita Pastore, in Osservatorio Spending Review

L’attività di pianificazione delle pubbliche amministrazioni, necessaria per rispondere agli adempimenti normativi, sembra non conoscere mai sosta.

La prossima scadenza da rispettare (ex articolo 24, comma 3 del Dl 90/2014) è quella di metà febbraio 2015, entro cui le amministrazioni devono approvare un piano di informatizzazione delle procedure per la presentazione di istanze, dichiarazioni e semplificazioni che permetta la compilazione on-line con procedure guidate accessibili tramite autenticazione con lo Spid (il sistema pubblico per la gestione dell'identità digitale di cittadini e imprese), il cui start-up è previsto per aprile prossimo.

Ricordiamo che con il è stato attuato l'articolo 64 del Cad, fissando le regole di riferimento dello Spid il quale, in alternativa all'utilizzo della carta di identità elettronica e della carta nazionale dei servizi, permette agli utenti di accedere, anche in mobilità, ai servizi in rete di PP.AA. e privati, mediante identificazione informatica; questa consiste nella validazione dell'insieme di dati attribuiti in modo esclusivo e univoco, tali da consentire l'individuazione nei sistemi informativi.

Premesso che NON esiste ancora un "modello traccia" al quale attenersi, l’amministrazione deve:

  • produrre l'elenco delle banche dati informatizzate e definirne i procedimenti (comunque tali informazioni dovrebbero essere inserire su web nella sezione Trasparenza, "attività e procedimenti";
  • stabilire un tempo per creare, formare il personale, avviare l’uso dello strumento informatico per le istanze, dichiarazioni e segnalazioni con autenticazione come da art. 14 del Spid.

Comunque, pur trattandosi di un adempimento importante, si precisa che non è prevista una specifica sanzione in caso di omissione.

 

Un altro obbligo di prossima scadenza riguarda il catalogo dei dati, dei metadati e delle banche dati, derivante dall’art. 24-quater del D.L. 90/2014 convertito in Legge 114/2014, che recita: “A decorrere dal centottantesimo giorno successivo alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, le pubbliche amministrazioni che non rispettano quanto prescritto dall’articolo 63 e dall’articolo 52, comma 1, del codice di cui al decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, e successive modificazioni, sono soggette alla sanzione prevista dall’articolo 19, comma 5, lettera b), del presente decreto”.
L’art. 52 c.1 del CAD a sua volta reca: “Le pubbliche amministrazioni pubblicano nel proprio sito web, all’interno della sezione “Trasparenza, valutazione e merito”, il catalogo dei dati, dei metadati e delle relative banche dati in loro possesso ed i regolamenti che ne disciplinano l’esercizio della facoltà di accesso telematico e il riutilizzo, fatti salvi i dati presenti in Anagrafe tributaria”.

Si tratta di una prescrizione che, proprio per la sua natura connessa alla sicurezza delle informazioni e alla riservatezza dei dati, si rileva di particolare importanza, proprio a causa delle sanzioni connesse all’inadempimento (tra 1.000 e 10.000 euro).

Ulteriore scadenza da ricordare è quella del 31 marzo 2015, quando diventerà operativa la fatturazione elettronica nei confronti di tutte le PP.AA. dell’elenco Istat, ex articolo 1, commi da 209 a 214 della legge 244/2007 e regolamentato dal Dm del 3 aprile 2013. Prima, però, le amministrazioni dovranno avere realizzato una riorganizzazione procedurale, censendo gli uffici destinatari e richiedendo il codice univoco gestito dall’Ipa. Accanto alla diffusione della fatturazione elettronica, segue l'obbligo di accettare pagamenti elettronici per i servizi resi, secondo le Linee Guida emanate da Agid a gennaio 2014 in attuazione dell'articolo 5, comma 4 del Cad.

Quanto detto sopra è solo una piccola parte esemplificativa delle pressanti scadenze che le amministrazioni pubbliche devono continuamente rispettare. Alla luce di tutti gli impegni di natura “pianificatoria” che interessano le PP.AA, appare sempre più necessario definire un piano di attivazione con le attività da compiere e i tempi di realizzazione da completare entro il 31 dicembre di ogni anno, una sorta di cronoprogramma di attuazione dei Piani che possa fungere da “guida” per supportare i team di lavoro e aiutarli a orientarsi tra adempimenti, deadline, procedure e asimmetrie informative.