Open government come strategia: analisi del PON Governance e Capacità Istituzionale 2014 – 2020

letto 6849 voltepubblicato il 26/02/2015 - 17:48 nel blog di Gianfranco Andriola, in Open Government

 

Il 23 febbraio la Commissione europea ha adottato il Programma Operativo Nazionale Governance e Capacità Istituzionale 2014 - 2020, il 24 febbraio il documento è stato pubblicato sul sito del Dipartimento per lo Sviluppo e la Coesione economica, insieme alla Decisione di esecuzione C(2015) della commissione Europea che approva determinati elementi del programma operativo e i due Allegati con la dotazione finanziaria.  Tutti i materiali sono disponibili alla pagina dedicata al Operativo Nazionale Governance e Capacità Istituzionale sul sito del DPS. Mentre i riepiloghi dei programmi operativi adottati dalla Commissione europea all’inizio del periodo di programmazione sono disponibili alla pagina dedicata sul sito della Commissione.

 

La strategia

Il PON Governance e Capacità Istituzionale 2014 – 2020 intende contribuire alla crescita del Paese e al raggiungimento degli obiettivi di Europa 2020, attraverso il sinergico investimento su due obiettivi tematici: “Rafforzare la capacità istituzionale delle autorità pubbliche e delle parti interessate e un’amministrazione pubblica efficiente” (Obiettivo Tematico n. 11) e “Migliorare l’accesso alle Tecnologie dell’informazione e della comunicazione, nonché l’impiego e la qualità delle medesime” (Obiettivo Tematico n. 2).

 

Rispetto all’inquadramento strategico generale appena descritto, il PON fa inoltre di focus specifici sugli Oneri amministrativi della pubblica amministrazione e sulla Agenda digitale. Ed è proprio partendo dall’analisi delle carenze italiane sulle infrastrutture ICT che il PON Governance e Capacità Istituzionale 2014 – 2020 vuole contribuire in modo fattivo e sinergico al processo di crescita l’Italia anche con l’impiego di risorse da affiancare a quella già stanziate su Agenda digitale, al fine di generare il cambiamento strutturale indispensabile per la vitalità economica e la competitività.

 

Gli Assi di intervento

Sul piano operativo, le priorità strategiche individuiate dal PON Governance e Capacità Istituzionale 2014 – 2020 accennate al paragrafo precedente trovano espressione in due “pilastri” nei quali si incardinano gli Assi di intervento e i relativi obiettivi specifici:

  1. Il primo pilastro è incentrato sulla modernizzazione del sistema amministrativo nazionale. In particolare questo primo pilastro vuole rinforzare la trasparenza e la partecipazione grazie allo sviluppo degli open data e dell’open government, mirando – nella logica del PON - a garantire i diritti di cittadinanza digitale con una focalizzazione sulla semplicità e l’usabilità dei servizi e della comunicazione online.
  2. Il secondo pilastro è volto a sviluppare le capacità di governance multilivello nei programmi di investimento pubblico. Gli interventi sono finalizzati a rafforzare le competenze e le regole funzionali alla piena realizzazione dell’infrastruttura di governance di tutte le politiche di sviluppo e coesione, attraverso la disponibilità di un centro di competenza che fornisca indicazioni coordinate agli attori coinvolti

Ad ognuno dei due pilasti fanno riferimento due Assi prioritari di Intervento, per un totale di quattro Assi prioritari di Intervento. In particolare i primi due Assi di intervento sono dedicati all’Open government e alla realizzazione di infrastrutture digitali funzionali agli interventi di riforma delle pubbliche amministrazioni. Ai primi due assi sono riconducibili sette Obiettivi specifici che riflettono i fabbisogni principali del contesto nazionale in termini di disponibilità di una smart public administration, con la previsione di un massiccio investimento di fondi sul rafforzamento del sistema giudiziario, a cui si aggiungono le risorse volte a rafforzare i sistemi anti corruzione, ad aumentare la trasparenza e l’accesso ai dati pubblici (open data), a ridurre gli oneri regolatori ed a migliorare le prestazioni della PA.

 

Di seguito l’articolazione degli Assi prioritari di intervento I e II, e dei relativi obiettivi specifici (OS):

Asse 1 - Sviluppo della capacità amministrativa e istituzionale per la modernizzazione della pubblica amministrazione

  • OS 1.1 rafforzamento della trasparenza, nel quadro delle politiche di open government puntando a dotare le amministrazioni delle competenze/skills necessarie a individuare i dati e le informazioni ritenuti rilevanti
  • OS 1.2 semplificazione e riduzione degli oneri regolatori, nell’ottica di creare un ambiente più favorevole per la nascita e lo sviluppo di nuove imprese e per i cittadini
  • OS 1.3 sostenere l’implementazione di percorsi di rafforzamento delle competenze per la digitalizzazione volti a ridefinire i processi di servizio secondo il principio del digital first; all’implementazione degli interventi di riforma delle PA, volti a rendere più efficiente la gestione del personale e il sistema della dirigenza pubblica, a riorganizzare le strutture e a rafforzare i sistemi di management
  • OS 1.4 rafforzamento del sistema giudiziario.
  • OS 1.5 prevenzione della corruzione e aumento della legalità. Sviluppo della capacità delle amministrazioni di identificare, valutare e gestire i rischi, con particolare riguardo alla prevenzione della corruzione nel settore degli appalti pubblici.

 

Asse 2 Sviluppo dell’eGovernment, dell’interoperabilità e supporto all’attuazione dell’Agenda digitale

  • OS 2.1, sviluppo di soluzioni tecnologiche per assicurare qualità, accessibilità, fruibilità, rilascio, riutilizzabilità, interoperabilità dei dati pubblici favorendo la partecipazione civica, il controllo sociale e la valorizzazione economica dei dati pubblici.
  • OS 2.2 implementazione dei processi di digitalizzazione coerenti con le strategie per la crescita digitale e realizzazione di interventi di sviluppo delle infrastrutture digitali funzionali all’implementazione degli interventi di riforma delle amministrazioni pubbliche

 

Open Government come modello di riferimento delle policy

Partendo dall’analisi dello stato di fatto e dei modelli di implementazione della policy pubbliche adottati durante il precedente ciclo di programmazione (2007-2013), per il prossimo ciclo di programmazione 2014-2020 il PON Governance e Capacità Istituzionale individua nei principi e negli strumenti propri dell’Open Government un quadro di riferimento per l’implementazione della strategia. Trasparenza, open data, partecipazione, citizen engagement, risk management e prevenzione e contrasto della corruzione, whistleblowing (con particolare riferimento al settore degli appalti pubblici) sono i temi principali proposti e finanziati dal primo Asse prioritario del PON.

Sviluppo delle competenze per la qualità e la gestione dei dati pubblici e progetti di Open Government per favorire trasparenza, collaborazione e partecipazione civica” ed esempio è una della azioni che verranno sostenute dal primo Asse, direttamente incentrata sul rafforzamento della capacità di liberare ed elaborare i dati per renderli fruibili (open data), favorendo la trasparenza, la partecipazione e la realizzazione di benefici economici e di sviluppo sociale.

 

Governance

L’incarico del presidio operativo della strategia del PON e della sua implementazione attraverso azioni specifiche sul territorio è affidato al Dipartimento della Funzione Pubblica (Ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione) al quale è assegnata la guida del Comitato di Pilotaggio (CdP). Il Comitato di Pilotaggio funzionerà come organismo permanente di riferimento per il coordinamento, l’indirizzo ed il monitoraggio dei risultati attesi, assicurando la complementarietà degli interventi individuati dal PON con processi di riforma già in atto. Ad esempio, per consentire il presidio e la buona riuscita degli interventi legati all’attuazione dell’Agenda digitale è già previsto un coordinamento con l’Agenzia per l’Italia digitale (AGID).

Il Comitato di pilotaggio sarà composto dei seguenti soggetti pubblici:  

  • Dipartimento della Funzione Pubblica, con funzioni di coordinamento
  • Amministrazioni centrali che concorrono all’attuazione della strategia
  • Amministrazioni capofila dei fondi FESR e FSE (Dipartimento politiche coesione, Agenzia per la Coesione Territoriale e Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali)
  • rappresentanza delle Regioni designata dalla Conferenza Stato Regioni.

Inoltre al Comitato di pilotaggio parteciperà anche la Commissione europea, in particolare con la DG REGIO e la DG EMPL.

 

Dotazione finanziaria

PON Governance e Capacità Istituzionale 2014 – 2020 dispone di oltre 827 milioni di euro di dotazione finanziaria, comprensiva di risorse comunitarie - provenienti dal Fondo Sociale europeo (FSE) e dal Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR) - e di risorse pubbliche nazionali, con una percentuale di cofinanziamento del sostegno comunitario pari al 70,52% del totale disponibile. Nel grafico la ripartizione dei fondi comunitari FSE e FESR per i 4 Assi prioritari di intervento.