Consultazioni o Crowdwashing?

letto 1963 voltepubblicato il 03/03/2015 - 07:00 nel blog di Claudio Pisu, in Capacity SUD, Competenze In Rete per Capacity SUD

Negli ultimi anni le consultazioni degli stakeholder e del pubblico, cittadini e imprese, in particolare le consultazioni online, si sono susseguite a tutti i livelli di governo, anche se non sempre in maniera sistematica e con esiti altalenanti, fino a far chiedere a molti se la democrazia elettronica non fosse. E se in qualche modo avessimo assistito ad un fenomeno simile al green washing? Così come con il green washing si utilizzano i principi ambientali in maniera impropria, ad esclusivo fine di marketing, con le consultazioni, specie con quelle online si è data una parvenza di condivisione 2.0, di opengovernment a processi decisionali ben poco partecipati. Proporrei il termine di crowd washing per questa pratica.

Al tempo stesso ci sono casi di successo e studi rigorosi su come l’implementazione delle consultazioni migliori l’azione pubblica in generale e l’attività di regolazione in particolare che può così diventare better o smart regulation.

Programmi come ed hanno censito casi studio e tentato di individuare le fasi fondamentali per far funzionare davvero un processo di consultazione. Il manuale realizzato nell’ambito di eparticipation.eu () ha individuato cinque fasi per impostare correttamente una consultazione online:  premesse e aspettative, pianificazione, azione, comunicazione, decisione, valutazione e feedback.

Probabilmente bisogna ripartire proprio da alcune semplici domande: chi dev'essere consultato? Su quali temi? Secondo quali regole? Quanto sono vincolanti gli esiti della consultazione?

Le domande che la Commissione europea ha esteso a tutti i propri partner .

Vale la pena ricordare i principi generali ed i requisiti minimi perché costituiscono uno degli esempi più collaudati e sistematici di utilizzo delle consultazioni per migliorare la regolazione:

Principi generali

Partecipazione

La Commissione s’impegna a garantire la massima partecipazione, il che vuol dire che provvederà ad avviare consultazioni sulla base più ampia possibile, in ordine alle principali iniziative politiche. Ciò vale soprattutto nell'ambito delle proposte legislative.

Apertura e responsabilizzazione

I processi di consultazione condotti dalla Commissione devono essere trasparenti, sia nei confronti delle parti direttamente coinvolte che dell’opinione pubblica in generale. Deve risultare chiaro 1) quali sono le problematiche esaminate, 2) quali meccanismi vengono utilizzati per la consultazione, 3) quali sono le parti consultate e perché, 4) quali sono i fattori che hanno influenzato le scelte in sede di definizione delle politiche. Anche le parti interessate devono operare in un contesto di trasparenza, affinché l’opinione pubblica conosca i soggetti che partecipano alla consultazione nonché la loro linea di condotta

Efficacia

Per risultare efficace, la consultazione deve prendere avvio quanto prima. Le parti interessate dovrebbero quindi essere coinvolte nell’elaborazione di una politica in una fase nella quale abbiano ancora la possibilità di incidere sulla formulazione degli obiettivi, sulle modalità per conseguirli, sui fattori di rendimento e, eventualmente, sulle prime ipotesi di intervento. Coerenza

Coerenza e trasparenza

La Commissione si adopererà per garantire, nel corso delle varie consultazioni, la coerenza e la trasparenza dell’operato dei propri servizi. Essa integrerà nei suoi processi di consultazione meccanismi per comunicare le proprie reazioni, valutazioni e proposte di modifica. Ciò avverrà tramite un opportuno coordinamento e in sede di rapporto sulle iniziative della Commissione per migliorare il processo legislativo.

Requisiti minimi

Chiarezza sull'oggetto della consultazione

I documenti di consultazione devono comprendere almeno:

1) un riepilogo del contesto, della finalità e degli obiettivi delle consultazioni, senza tralasciare una descrizione delle problematiche specifiche in discussione o delle questioni che per la Commissione assumono particolare rilevanza;

2) dettagli relativi alle varie audizioni, riunioni o conferenze riguardanti l'oggetto della consultazione;

3) estremi dei servizi e delle persone da contattare, e indicazione delle scadenze;

4) un’illustrazione del trattamento riservato dalla Commissione ai contributi, delle possibili reazioni che essa è in grado di offrire, nonché delle fasi successive di elaborazione della politica in causa;

5) ove non sia allegata, gli estremi della documentazione relativa all’argomento (compresi eventualmente i documenti di riferimento della Commissione).

Destinatari della comunicazione

Nel definire le categorie di destinatari delle consultazioni, la Commissione deve accertarsi che tutte le parti interessate abbiano la possibilità di esprimere il loro punto di vista.

Pubblicazione

La Commissione dovrebbe provvedere a diffondere le informazioni necessarie per sensibilizzare l’opinione pubblica e adattare i propri canali di comunicazione per raggiungere le varie tipologie di pubblico. Senza escludere altri strumenti di comunicazione, gli esiti delle consultazioni pubbliche dovrebbero sempre essere presentati su Internet e annunciati su un “punto unico di accesso”.

Limiti di tempo per partecipare

Nella sua programmazione, la Commissione dovrebbe sempre lasciare un tempo sufficiente per rispondere agli inviti e inviare contributi scritti. La Commissione attualmente è del parere che si dovrebbero prevedere almeno 8 settimane, affinché nelle consultazioni per procedura scritta le risposte possano pervenirle, mentre le convocazioni alle riunioni andrebbero inviate con un anticipo di 20 giorni lavorativi.

Ricevuta e feedback

La Commissione offre un adeguato feedback alle parti che presentano i loro commenti e all’opinione pubblica in generale. A tale scopo, nelle relazioni introduttive alle proposte legislative o nelle sue comunicazioni in seguito a consultazioni pubbliche, la Commissione illustrerà i risultati delle consultazioni, nonché il modo in cui esse sono state condotte e come le proposte hanno tenuto conto del loro esito. I risultati delle consultazioni effettuate verranno inoltre sintetizzati nei vari rapporti di valutazione.

 

1 commento

Massimo Di Rienzo

Massimo Di Rienzo03/03/2015 - 13:23 (aggiornato 03/03/2015 - 13:23)

ottimo e utilissomo post. grazie Claudio, ti leggo sempre con interesse...