Non solo mobile: perché bisogna progettare per la variabilità

letto 1020 voltepubblicato il 13/03/2015 - 11:14 nel blog di Maurizio Boscarol, in Qualità Web PA

Segnalo una mia , e la estendo a tutti coloro che si occupano di siti pubblici.

Quando si parla di progettazione mobile, si tende a concentrarsi sulle etichette: mobile-first, responsive, adaptive, eccetera. La questione però è diversa: come si vede dai dati che riporto nel, la realtà è che negli ultimi anni, più meno dal 2008, è esplosa la variabilità dei display sui quali i nostri siti devono essere visualizzati. Se fino al 2008 esisteva sempre una dimensione prevalente, per cui si poteva iniziare a progettare per quella, ora la situazione davvero più comune è quella di risoluzioni genericamente grandi, molto superiori al 1024x768 che avevamo come riferimento qualche anno fa. Persino i più recenti dispositivi mobili hanno risoluzioni elevate. E a dimensioni elevate in pixel non corrisponde un'uguale dimensione elevata fisica.

La conclusione è che non possiamo più progettare per dimensioni prevalenti, ma dobbiamo aspettarci dimensioni molto grandi di visualizzazione, cui devono corrisponde nei dispositivi mobile ad alta densità di pixel aree sensibili (link, bottoni, ma anche i testi) molto grandi.

Questo determina alcuni trend, di cui non possiamo non tener conto: in particolare la creazione di design con aree sensibili e testi più grandi di quelli cui eravamo abituati, e la capacità di adattarsi automaticamente a risoluzioni diverse, tutte tendenti verso l'alto.

Qual è la vostra esperienza? Avete un'analisi delle dimensioni dei display con le quali gli utenti visitano i vostri siti? Hanno modificato il modo in cui progettate i siti?

Tenete conto che anche un design fluido, opportunamente gestito e arricchito con qualche trucco, può semplicemente autoadattarsi a più risoluzioni. Non è infatti questione di etichette. Le tecniche che usiamo possono essere diverse, ma il punto è che sempre più spesso i nostri siti si vedranno a risoluzioni elevate, anche quando le dimensioni fisiche del dispositivo sono piccole.

Come modifica questo il vostro approccio al design?