News dall’Anac sulla centralizzazione degli acquisti, i soggetti aggregatori e sui loro rapporti con la stazione unica appaltante

letto 942 voltepubblicato il 18/03/2015 - 15:16 nel blog di Maria Fiore, in Osservatorio Spending Review

L’Anac è designata, ex art 3, comma 1, del DPCM 11 novembre 2014, a definire con propria determinazione le modalità operative per la presentazione delle richieste di iscrizione all’elenco dei Soggetti aggregatori. A ciò ha ottemperato con Determinazione consiliare n. 2 dell’11 febbraio 2015, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 51 del 3 marzo.

In essa si stabilisce che le città metropolitane istituite ai sensi della legge  7  aprile 2014, n. 56 e del decreto legislativo 17 settembre 2010, n. 156, le province, le associazioni, unioni e consorzi di enti locali,  ivi  compresi gli accordi tra gli stessi comuni resi in forma di convenzione per la gestione delle attività ai sensi del decreto legislativo  18  agosto 2000, n. 267 (ovvero i soggetti di cui all’art.2 co.1 del DPCM 11 novembre 2014) che intendono avanzare richiesta di iscrizione nell’elenco dei Soggetti aggregatori di cui all’art. 9, co.2 del d.l. 66/14 convertito con modificazioni dalla legge di conversione n. 89 del 23 giugno 2014, sono tenuti ad inviare richiesta formale all’Autorità Nazionale Anticorruzione - Ufficio UMABS, unitamente al file Excel di cui al successivo punto 3”.

Il requisito essenziale da dichiarare nell’istanza è il carattere di stabilità dell’attività svolta in qualità di centrale di committenza, per il soddisfacimento di tutti i fabbisogni di beni e servizi dei relativi enti locali, ai sensi dell’art. 33 del D.Lgs. 163/06, mediante un’organizzazione dedicata.

La richiesta di iscrizione va corredata con informazioni da inserire nel file Excel preimpostato disponibile sul portale .

Il file Excel, dopo essere stato compilato in modalità elettronica nelle sue parti (conservando il formato e i vincoli originari) va inviato, insieme alla lettera di richiesta di accreditamento, via PEC all’indirizzo  .

Non sono ammesse stampe cartacee del suddetto file o invii con modalità diverse dalla PEC o richieste prive di allegato Excel.

Per qualunque informazione in merito alle modalità di compilazione della richiesta di iscrizione nell’elenco e successivo invio, contattare l’Ufficio UMABS.

Il termine di 45 giorni di cui all’art.3 co. 2 del DPCM in parola, a disposizione dei soggetti candidati per l’invio delle richieste corredate da allegati, decorre dal giorno di pubblicazione della presente Determinazione in Gazzetta Ufficiale.

Ai fini dell’accreditamento saranno presi in considerazione i dati inseriti in BDNCP a cura e sotto la responsabilità del RUP. Si invitano pertanto i soggetti che intendono presentare domanda a verificare la completezza e la correttezza delle informazioni comunicate in fase di registrazione in anagrafe (AUSA) e in fase di acquisizione e perfezionamento dei CIG (codici indentificativi gara), in particolare per quelli relativi a bandi pubblicati o lettere di invito inviate nel periodo 2011-13 dal candidato soggetto aggregatore e/o dai soggetti che lo compongono.

Per qualunque informazione in merito alle modalità di compilazione ed invio, contattare ANAC - Ufficio UMABS.

Il successivo 16 marzo u.s., l’Anac ha precisato i requisiti per poter presentare istanza. Essi consistono nell’aver pubblicato bando o inviato lettere di invito per beni e servizi per almeno 20 milioni di euro nel triennio 2011-2013 e almeno 50 milioni di euro per ogni anno.

Il termine di 45 giorni per la presentazione delle domande decorre, in base all’art.6 della Determinazione, dal giorno di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, e dunque scade il giorno 16 aprile 2015.

 

Il 9 marzo u.s. l’Anac ha la pubblicazione della determinazione n. 3 del 25 febbraio 2015 in cui affronta la tematica dei rapporti tra l'istituto del Soggetto aggregatore (e della centrale unica di committenza) e quello della stazione unica appaltante (SUA).

Più in particolare  è trattata la relazione sussistente tra l’adempimento dell’obbligo prescritto dall’art. 33, comma 3-bis del Codice Appalti e l’adesione alla SUA, laddove già istituita, verificando il duplice effetto che si produrrebbe, vale a dire di soddisfare contemporaneamente sia le finalità per cui, ai sensi dell’art. 13 della legge 13 agosto 2010, n. 136 è istituita la SUA (assicurare la trasparenza, la regolarità e l’economicità della gestione dei contratti pubblici e prevenire il rischio di infiltrazioni mafiose) sia  le finalità di contenimento della spesa pubblica, sottese alla disposizione di cui al citato comma 3-bis.

La determinazione affronta, altresì, una serie di tematiche connesse all'applicazione di quest'ultimo comma, così come di recente novellato dall’art. 9, comma 4 del d.l. n. 66/2014 e appena entrato in vigore per quanto riguarda i servizi e le forniture.

 

In tema di centralizzazione degli acquisti si richiama anche la Segnalazione n. 3 del 25 febbraio 2015. Questa riguarda l’inserimento, nei bandi di gara di alcune centrali di committenza, sia di clausole che pongono a carico dell’aggiudicatario il pagamento di un corrispettivo, fissato in percentuale rispetto al valore del prezzo di aggiudicazione, pena la revoca di quest’ultima, sia di clausole che impongono al concorrente di allegare espressa dichiarazione con la quale lo stesso si obbliga (pena l’esclusione) ad effettuare il suddetto pagamento in caso di aggiudicazione. Al riguardo, l’Autorità ha segnalato l’opportunità di un intervento legislativo con cui sia espressamente previsto il divieto, salvo diversa previsione di legge, di porre le spese di gestione della procedura – siano esse riferite all’utilizzo di piattaforme elettroniche (anche in ASP) ovvero alla stipula di convenzioni – a carico dell’aggiudicatario della procedura di gara.

 

Fonte:

del 25/2/2015

del 2015