Fatturazione elettronica per la PA e digital champions

letto 967 voltepubblicato il 24/03/2015 - 18:51 nel blog di Maria Fiore, in Osservatorio Spending Review

Mi riallaccio all’impellente obbligo per tutte le aziende che lavorano con la PA di emettere la fatturazione elettronica entro il prossimo 31 marzo.

I risparmi connessi si stimano pari a circa 1.5 miliardi annui solo per la PA, e comportano meno tempo di lavoro, più trasparenza, meno uso di carta e maggiore tutela ambientale.

Dal lato delle imprese, la diffusione dello strumento contribuisce ad aumentare la loro competitività e la loro capacità di internazionalizzazione, riducendone al contempo i costi (- 500 euro all’anno per imprese secondo i calcoli di Agenda Digitale), i tempi di lavoro e di pagamento, offre maggiore certezza sui tempi dei pagamenti e maggiore trasparenza. Oltre alla prevedibile riduzione dei tempi di pagamento, la fattura elettronica potrà portare dei benefici  anche in termini di  riduzione dei costi di finanziamento presso gli istituti di credito, purché i sistemi gestionali o i fornitori di servizi cui le imprese si possono appoggiare garantiscano l'autenticità e l'integrità delle fatture e dei documenti a supporto, nonché la conservazione a norma, anche utilizzando tecniche come la firma digitale che, pur non essendo più obbligatoria tra privati, in molti casi risulta essere la soluzione più economica ed efficace per ottenere sistemi che rispettano la normativa.

Non a caso l’introduzione della fatturazione elettronica nei confronti della PA costituisce uno dei 3 progetti prioritari dell'Agenda Digitale italiana, scelti con lo scopo di abilitare la digitalizzazione di tutti i processi della Pubblica Amministrazione per una maggiore efficienza dello Stato nei servizi a cittadini e imprese: anagrafe unica, identità digitale e fatturazione elettronica.

E non a caso la fatturazione elettronica negli appalti pubblici è oggetto di una specifica direttiva comunitaria (), a cui gli Stati membri si stanno conformando attraverso le disposizioni di diritto interno. Essa risponde all’esigenza di introdurre una normativa comune europea sulla fatturazione elettronica per garantire in primis l’interoperabilità delle norme che disciplinano tale materia. Negli Stati membri UE, sono attualmente vigenti norme differenti in materia di fatturazione elettronica. Nessuna di esse è prevalente e per la maggior parte non sono interoperabili tra loro. E risponde anche alla necessità di definire uno standard europeo, che sarà predisposto dal CEN (ente di standardizzazione europeo) che prevederà il supporto di un numero ristretto di possibili formati individuati tra quelli più utilizzati a livello internazionale.

“Grazie ai risparmi ottenibili, si potrebbe ridurre il carico fiscale, agevolare l’occupazione giovanile, oppure rivitalizzare sistemi economici in calo di competitività a livello internazionale… Una Digitalizzazione consapevole può infatti portare recuperi di produttività variabili tra il 60% e l’80% dei costi dell’intero processo, con una ricaduta positiva anche sui fornitori di oltre 500 Milioni di € all’anno. Questo valore potrebbe quadruplicare se la Digitalizzazione investisse non solo la fattura, ma tutti gli scambi informativi del Ciclo dell’Ordine. Oltre a questi benefici, potremmo aggiungere un altro Miliardo di € spingendo sul Cloud, che consentirebbe di razionalizzare le infrastrutture informatiche con la virtualizzazione delle macchine fisiche e la creazione di Data Center aggregati.” *

Per informare ed affiancare le imprese, a partire dal 9 marzo scorso, i , figura istituzionale dell’Unione Europea concepita per fare da tramite tra imprenditori ed enti pubblici, sono all’opera nelle Camere di Commercio locali. Il 9 marzo infatti si è tenuto, in tutta Italia e presso le sedi delle Camere di Commercio, il Digital Day – Fatturazione elettronica. Il Digital Champion Riccardo Luna, in partnership con AgID, ha infatti chiamato a raccolta la rete dei Digital Champions italiani e, in collaborazione con Unioncamere, Infocamere, Camera di Commercio di Roma e la sua Azienda speciale Asset Camera, ha dato prima vita ad una giornata (il 2 marzo) il cui obiettivo principale è stato quello di agevolare le imprese ad adeguarsi alle nuove regole di fatturazione, favorendo  una rapida e completa transizione verso l’utilizzo delle tecnologie digitali. 110 Digital Champions hanno coordinato momenti di comunicazione, informazione e assistenza sulla fatturazione elettronica in contemporanea nelle Camere di Commercio di tutte le province italiane.

Una giornata di informazione finalizzata a chiarire tutti i passaggi tecnici e operativi della transizione al sistema di fatturazione elettronica. Destinatari degli incontri sono stati sia fornitori della pubblica amministrazione che dal primo di aprile potranno inviare soltanto fatture in formato elettronico, sia gli enti locali che entro il 31 marzo sono obbligati a passare dal sistema di fatturazione cartaceo a quello digitale.

 

* Vedi di Claudio Rorato, Politecnico di Milano, 12 Settembre 2013

 

Per saperne di più:

di M. Foniciello