A scuola di integrità. L'esperienza del Comune di Velletri

letto 2304 voltepubblicato il 21/05/2015 - 09:21 nel blog di Massimo Di Rienzo, in Comunicazione Pubblica, ETICA, Integrità, Open Government

Velletri è un grande Comune alle porte di Roma. Fu nel Medioevo uno dei pochi liberi comuni del Lazio e dell'Italia centrale. Lo storico motto cittadino è "Est mihi libertas papalis et imperialis" (Io ho libertà dal Papa e dall'Imperatore), che testimonia la grande importanza avuta nel Medioevo da Velletri come libero comune. Si trova in una delicata posizione, di confine tra l'area metropolitana di Roma a nord e l'area pontina a sud ed è sottoposta, come molti Comuni dei Castelli Romani a tentativi di infiltrazione, soprattutto ad opera della ndrangheta.

Rossella Menichelli è il Segretario Comunale, nonché Responsabile della Prevenzione della Corruzione. Per quanto ci riguarda, Velletri è uno dei primi Comuni che si è reso disponibile ad applicare, in maniera del tutto sperimentale, la tesi secondo cui il Piano Triennale di Prevenzione della Corruzione debba rappresentare un punto di partenza (e non di arrivo) per la costruzione di una strategia anticorruzione che apra un dialogo con la comunità locale e con le scuole, luogo privilegiato dove alimentare lo spazio etico dei cittadini e degli amministratori del futuro.

Rossella Menichelli. A Velletri stiamo cercando di contribuire a costruire una città normale nella quale cresca sempre di più la cultura della legalità, delle regole, dell’etica delle responsabilità. Il progetto istituzionale parte dal Piano Triennale per la Prevenzione della Corruzione e dal Programma integrato per la trasparenza, fatti non solo per rispettare un adempimento ma per divenire opportunità di cambiamento di cultura e di organizzazione (non a caso la struttura amministrativa dedicata alle attività del Piano anticorruzione l’abbiamo voluta chiamare  “Ufficio per la Buona amministrazione"). Il progetto è impegnativo, l’intento è quello coinvolgere i dipendenti del comune, i ragazzi e le ragazze quali cittadini del futuro, le forze dell’ordine e le associazioni locali.

MdR. Quali sono le iniziative che avete promosso all'interno del Comune?

Rossella Menichelli. Siamo partiti a fine 2013 con un piano di attività formativa rivolta ai dipendenti del Comune di Velletri per la prevenzione della corruzione con l’obiettivo dell’aggiornamento delle competenze e delle conoscenze (approccio contenutistico) e della crescita della cultura dell’etica e della legalità (approccio valoriale). La formazione di approccio valoriale, rivolta nel corso dell’anno 2014 a circa 20 tra dipendenti e dirigenti  in rappresentanza di tutti i settore ed aree della struttura organizzativa, ha puntualizzato il  significato di integrità evidenziando i motivi in base ai quali il dipendente deve scegliere di operare correttamente, aldilà di ogni previsione normativa e sanzionatoria e quali siano i vantaggi della legalità. A maggio 2015 è stata avviata un’attività formativa che coinvolge tutti i 240 dipendenti del Comune di Velletri con l’obiettivo della diffusione, illustrazione e condivisione dei codici di comportamento nazionale e locale e del codice disciplinare.

MdR. Quest'anno avete anche deciso di "esportare" la formazione all'etica e alla legalità nelle scuole. Avete modificato il Piano Formativo e promosso un'iniziativa che ha visto protagoniste tutte le scuole del Comune.

Rossella Menichelli. Da febbraio 2015 il Comune di Velletri si è fatto promotore di un intervento di ampio respiro culturale ed educativo sui temi dell'integrità, dell'etica e della legalità nell’intento di coinvolgere l’intera città. In tale ottica è stato promosso ed avviato con le scuole, le forze dell’ordine il commando di polizia locale, il progetto “Rafforzare lo spazio etico dei cittadini del futuro” allegato al Piano di formazione del PTPC 2015/2017. Siamo convinti che Comune, scuola, forze dell’ordine possano davvero interagire con efficacia, quali soggetti istituzionali, per la realizzazione di iniziative coordinate e innovative di educazione alla legalità,  indispensabili a capire e trasmettere il senso profondo delle regole. Lo scopo di tali iniziative è quello di promuovere l'integrità dei decisori pubblici del futuro, politici, amministratori, tecnici, operatori amministrativi, dirigenti che saranno chiamati a scegliere avendo come unico riferimento l'interesse pubblico.

MdR. Altri Comuni si stanno orientando verso questa interpretazione del Piano Triennale di Prevenzione della Corruzione: da un lato il rafforzamento dello spazio etico dei propri dipendenti e, dall'altro, la costruzione dello spazio etico dei dipendenti e dei cittadini del futuro. E' una sfida culturale, in linea con il terzo obiettivo del Piano Nazionale Anticorruzione che mira alla "...costruzione di un clima sfavorevole alla corruzione". Non si andrebbe lontano se si intendesse tale obiettivo valido solo per l'amministrazione e non per la comunità locale.

2 commenti

Patrizia Schifano

Patrizia Schifano25/05/2015 - 13:33

Come ulteriore esperienza di cui sono a conoscenza direttamente, segnalo il protocollo sull'iniziativa prevista dal RPC di Aragona stipulato tra Comune e l’IPIA/ITS "E. Fermi". L'attuazione di questo progetto formativo e di sensibilizzazione è stato inserito all'interno del Piano triennale per la prevenzione corruzione del Comune di Aragona.

Consultatelo

Marco Fioretti

Marco Fioretti21/05/2015 - 11:56

Complimenti a Velletri e due suggerimenti su come mettere "esportare la formazione all'etica e alla legalità nelle scuole" con gli Open Data.

Uno è invitare le scuole di Velletri a partecipare a "a scuola di OpenCoesione"

L'altro è applicare in quel senso, cioè proporre agli Studenti di Velletri di analizzare Open Data del Comune rilevanti per la prevenzione della corruzione, e/o di PRODURLI loro stessi, questa mia proposta su uso e produzione di Open Data come parte della normale didattica: