La Relazione annuale 2014 della Banca d’Italia. La Pubblica amministrazione

letto 1494 voltepubblicato il 27/05/2015 - 14:54 nel blog di Donatella Imparato, in Osservatorio Spending Review

Quest’anno nella Relazione annuale 2014 della Banca d’Italia è presente un approfondimento sulla Pubblica amministrazione. Nella Relazione viene evidenziato il dato fornito dall’analisi di alcuni indicatori utilizzati dalla Banca Mondiale che mostra come l’azione delle Amministrazioni pubbliche italiane risulta essere meno efficace nel confronto con le principali economie. Dato confermato anche da indagini*, effettuate dalla stessa Banca d’Italia, sulla percezione delle imprese riguardo ai servizi erogati dalla Pubblica amministrazione nella quale emergono significative difficoltà nei rapporti con la PA, tra i quali il sovraccarico di adempimenti connessi al rilascio di autorizzazioni e l’elevata instabilità delle norme, ecc... Gli indicatori disponibili collocano la nostra Pubblica amministrazione nel complesso in posizioni arretrate nel confronto internazionale, anche se in tutte le aree del Paese sono presenti realtà in ritardo che coesistono con esempi virtuosi.

In particolare, nella Relazione sono analizzati alcuni aspetti critici della Pubblica amministrazione come: il decentramento legislativo e amministrativo in cui non è sempre chiara l’attribuzione delle responsabilità; l’attrattività dell’impiego pubblico, che risente sia di percorsi di carriera che non compensano adeguatamente competenze e merito, sia di modalità di reclutamento non sempre sufficientemente selettive e che accrescono l’incertezza circa la stabilità del rapporto; l’efficacia dei sistemi di valutazione delle performance organizzative e individuali; le tecnologie dell’informazione, ancora poco diffuse.

Diventa, quindi, necessario dedicare maggiore attenzione al rinnovamento ed al potenziamento dell’azione amministrativa, in quanto sottolinea la Banca d’Italia “La qualità e la tempestività delle decisioni pubbliche, la stabilità e la certezza delle regole, gli oneri burocratici e amministrativi che gravano sulle imprese incidono sui costi di avvio e di svolgimento dell’attività economica, influenzano le decisioni di investimento e la capacità del sistema di attrarre imprese estere, si riflettono sul corretto operare dei mercati e sui processi di riallocazione delle risorse.”

Il percorso di rinnovamento dell’amministrazione intrapreso negli ultimi anni, e che il Governo si è dato come obiettivo anche per il futuro, è inoltre “la condizione per attuare processi di revisione della spesa pubblica che salvaguardino e potenzino la qualità dei servizi.”

* Indagine sulle imprese industriali e dei servizi (Invind) - Banca d'Italia, 2014

La

2 commenti

Schneider Italia

Schneider Italia16/08/2016 - 18:19

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Maria Fiore

Maria Fiore28/05/2015 - 13:36

Segnalo sul tema la posizione di Boeri a FORUM PA attraverso il link a . Quattro, in particolare, sono gli ambiti che la riforma della Pubblica Amministrazione dovrà necessariamente affrontare: la rotazione della dirigenza, l’introduzione di misure di performance adeguate, la selezione e le nuove competenze.