Spending review: rinnovato l'impegno da parte del Governo

letto 1471 voltepubblicato il 29/03/2016 - 14:28 nel blog di Rita Pastore, in Osservatorio Spending Review

La spending review del governo prosegue anche nel 2016, nonostante le difficoltà caratterizzate dall'avvicendarsi negli ultimi periodi di numerosi Commissari: ancora tagli alle spese per mobili, computer, auto, consulenze esterne, oltre a riduzione del turn over prevista dalla legge di Stabilità.

Secondo il Ministero dell’Economia, gli interventi di revisione della spesa realizzati tra 2014 e 2015, compresa la Legge di Stabilita’ per il 2016, hanno consentito di ottenere risparmi di spesa fino a 25 miliardi di euro, superando così i tagli degli anni precedenti. In dettaglio si indicano in circa 3,608 miliardi i tagli 2014, in 18,003 miliardi quelli del 2015 e in 25,030 miliardi quelli attesi per il 2016.

In un'apposita circolare (Circolare n. 12 del 23 marzo 2016)  il MEF invita gli enti pubblici (esclusi ministeri e amministrazioni locali) quali ad esempio Inps, Inail, Camere di Commercio, Consob, Autorità  indipendenti, alcune Università, ecc. ad attenersi ai doveri previsti per legge: le spese informatiche dovranno diminuire del 50%, mentre dal 2016 quelle per consulenti esterni non potranno superare il 20% di quanto si è speso nel 2009.

Nel documento si invitano gli enti a esercitare un’attenta vigilanza per fare in modo che gli enti e gli istituti di propria competenza si attengano scrupolosamente alle regole stabilite. Alcune spese, come quelle per l'acquisto (o di stipula di nuovi contratti di leasing) di auto, sono vietate del tutto, mentre le spese informatiche dovranno diminuire del 50% rispetto alla spesa media annua del triennio appena trascorso e essere obbligatoriamente effettuate attraverso la centrale acquisti Consip «o soggetti aggregatori».

Ma è in particolare sulle consulenze estene che il MEF richiama all’ordine, visto che lo scorso anno, secondo una recente relazione del Dipartimento della Funzione Pubblica, sono aumentate di ben il 60%. Ebbene a partire da quest'anno, per consulenti o collaboratori esterni non si potrà  spendere più del 20% di quanto speso nel 2009. Sono escluse da questo vincolo le università, gli enti e le fondazioni di ricerca e gli organismi equiparati, «nonché gli incarichi di studio e consulenza connessi ai processi di privatizzazione e alla regolamentazione del settore finanziario».

Il budget resta fermo al 2010 per «le indennità, i compensi, i gettoni, le retribuzioni o le altre utilità  comunque denominate ai componenti di organi di indirizzo, direzione e controllo, consigli di amministrazione e organi collegiali comunque denominati ed ai titolari di incarichi di qualsiasi tipo». Forti tagli anche per l'acquisto di mobili, tavoli, sedie, armadi e altri elementi di arredamento: in questi casi la spesa non potrà  superare il 20% della media spesa nel biennio 2010-2011, a meno che non si tratti di beni destinati all'uso scolastico o dei servizi all'infanzia.

Inoltre, la circolare sottolinea anche il parziale blocco del turnover (assunzioni consentite solo per una spesa pari al 25% di quella relativa al personale uscito l'anno precedente).

Oltre a quanto previsto dalla circolare, il Governo ha stabilito anche il superamento definitivo del Patto di Stabilità per gli Enti Locali, non solo per il 2016 (cosa già  avvenuta) ma per sempre. Da questo momento in poi, Regioni, Comuni, Province, Città Metropolitane dovranno rispettare un solo il vincolo naturale di bilancio entrate-uscite.

Inoltre, sarà rafforzata l'azione di revisione della spesa attraverso la riorganizzazione di processi, con effetti strutturali e di lungo periodo, nonchè mediante la riduzione delle centrali di acquisto per beni e servizi prevista dal DL 66/2014, già attuata per gli acquisti in sanità mentre è in via di sperimentazione in altri settori. I risparmi per i prossimi anni, aggiuntivi a quelli prodotti dalle norme già varate, secondo fonti del MEF, saranno trattati nel Documento di Economia e Finanza che verrà predisposto nel mese di aprile.

Per consultare la Circolare n. 12 del 23/03/2016: