APPUNTI DI FORUM APPALTI: che rimane degli elenchi delle imprese dopo i bandi per lavori sul MEPA?

letto 2093 voltepubblicato il 26/07/2016 - 21:27 nel blog di Ilenia Filippetti, in FORUM APPALTI, Integrità

La proposta di Linee guida approvate da ANAC lo scorso 28.06.2016 in materia di appalti sottosoglia disciplina le modalità per la formazione e gestione degli elenchi di operatori economici.
Nelle Linee guida non viene chiarito, tuttavia, quale sia la sorte degli elenchi degli operatori economici istituiti dalle stazioni appaltanti per l'affidamento di lavori.
Il dubbio è sorto dalla circostanza che l'art. 37 comma 2 del d.lgs. n. 50/2016 dispone che:
"per gli acquisti di lavori di manutenzione ordinaria d’importo superiore a 150.000 euro e inferiore a 1 milione di euro, le stazioni appaltanti in possesso della necessaria qualificazione di cui all’articolo 38 procedono mediante utilizzo autonomo degli strumenti telematici di negoziazione messi a disposizione dalle centrali di committenza qualificate secondo la normativa vigente. In caso di indisponibilità di tali strumenti anche in relazione alle singole categorie merceologiche, le stazioni appaltanti operano ai sensi del comma 3 o procedono mediante lo svolgimento di procedura ordinaria ai sensi del presente codice".
La prima evidenza che emerge dalla predetta norma consiste nella necessità che, ai fini dell'affidamento dei predetti lavori, le stazioni appaltanti dovrano possedere la necessaria qualificazione ai sensi dell'art. 38 del codice: in assenza di qualificazione, le stazioni appaltanti dovranno necessariamente ricorrere a una centrale di committenza ovvero all'aggregazione con una o più stazioni appaltanti aventi la necessaria qualifica (comma 3).
La seconda evidenza consiste nel fatto che per i lavori di manutenzione ordinaria d’importo superiore a 150.000 euro e inferiore a 1 milione di euro, le stazioni appaltanti dovranno ricorrere, prioritariamente, agli strumenti telematici di negoziazione messi a disposizione dalle centrali di committenza qualificate secondo la normativa vigente.
Soltanto in caso di indisponibilità di tali strumenti, le stazioni appaltanti:

  • ricorrono a una centrale di committenza ovvero si aggregano con una o più stazioni appaltanti qualificate, oppure:
  • procedono mediante lo svolgimento di procedura ordinaria ai sensi del d.lgs. n. 50/32016.

Va sottolineato, peraltro, che le predette due alternative sono ammesse dalla norma soltanto in caso di indisponibilità degli strumenti di negoziazione (anche in relazione alle singole categorie merceologiche).
Come noto, sul Mercato Elettronico di CONSIP sono stati recentemente pubblicati bandi per l'affidamento di lavori di manutenzione.
E' altrettanto noto che il MEPA di CONSIP rientra tra gli strumenti di negoziazione disciplinati dal d.lgs. n. 50/2016 e si tratta, pertanto, di uno strumento che consente l'attivazione delle procedure disciplinate dall'art. 37, comma 2 del nuovo codice.
In tale contesto ed alla luce dei nuovi vincoli imposti dal d.lgs. n. 50/2016, ci si può dunque chiedere quale sia l'attuale utilità degli elenchi di imprese per l'affidamento di lavori predisposti dalle stazioni appaltanti, sia pur nel rispetto dei canoni indicati da ANAC all'interno delle linee guida sugli appalti sottosoglia.
Una possibile soluzione potrebbe consistere nella perdurante possibilità di utilizzare i predetti elenchi per l'affidamento:

  • di lavori di importo inferiore ad euro 150.000;
  • di lavori di manutenzione straordinaria di importo anche superiore ad euro 150.000 ma inferiore a 1 milione di euro.

Ne abbiamo parlato nel Seminario dal titolo Obbligo di ricorso al MEPA anche per i lavori, la cui registrazione integrale è consutabile cliccando .

 

 

1 commento

Maria Cristina Cavallarin

Maria Cristina Cavallarin08/03/2017 - 10:08

L'ottimale sarebbe, che gli operatori economici presenti negli elenchi delle PA , fossero registrati in MEPA, e fossero chiamati ad es a partecipare ad una RDO con il sistema ad invito, qualora la PA abbia un albo informatizzato strutturato per categorie merceologiche, che a random sceglie i fornitori da invitare alla RDO. Se ciò non è possibile si può espletare una RDO aperta a tutti i fornitori del Bando MEPA. Per ovviare ad espletare una RDO aperta, si consiglia di fare una manifestazione d'interesse e pubblicarla sul sito, in modo da acquisire l'interesse delle ditte a partecipare. In un ottica di programmazione la manifestazione d'interesse può essere una unica pubblica sul sito del committente e valevole per una serie di procedure da espletare nel MEPA e/o fuori qualora se ne ravvisi la possibilità.