APPUNTI DI FORUM APPALTI: come procedono i COMUNI per i LAVORI di manutenzione ordinaria? Ecco le indicazioni dell'ANAC

letto 1409 voltepubblicato il 04/09/2016 - 10:57 nel blog di Ilenia Filippetti, in FORUM APPALTI, Integrità

Con il comunicato dell’8 giugno 2016 l'ANAC ha chiarito alcuni importanti aspetti relativi agli affidamenti dei comuni non capoluogo di provincia.

In particolare, è stato sottolineato che, per gli acquisti di forniture e servizi d’importo superiore a 40.000 euro e inferiore alla soglia comunitaria, nonché per l’acquisto di lavori di manutenzione ordinaria d’importo superiore a 150.000 e inferiore a 1 milione di euro, i comuni non capoluogo di provincia (se in possesso della necessaria qualificazione, ovverosia, ad oggi, se iscritti all’Anagrafe unica delle stazioni appaltanti gestita dalla stessa ANAC), possono procedere all’affidamento mediante utilizzo autonomo degli strumenti telematici di negoziazione messi a disposizione dalle centrali di committenza qualificate.

Al di fuori di tali ipotesi, i comuni non potranno acquistare autonomamente ma dovranno procedere secondo una delle modalità individuate al comma 4 dell’art. 37 del nuovo codice, ovverosia:

a) ricorrendo a una centrale di committenza o a soggetti aggregatori qualificati; 

b) mediante unioni di comuni costituite e qualificate come centrali di committenza, ovvero associandosi o consorziandosi in centrali di committenza nelle forme previste dall’ordinamento;

c) ricorrendo alla stazione unica appaltante costituita presso gli enti di area vasta ai sensi della legge 7 aprile 2014, n. 56.

Ne consegue che ANAC rilascerà il CIG ai comuni non capoluogo di provincia che procedano direttamente e autonomamente, soltanto nei seguenti casi:

  • acquisti effettuati mediante il ricorso a strumenti di acquisto e di negoziazione, anche telematici, previsti dalle disposizioni vigenti in materia di contenimento della spesa;
  • effettuazione di ordini a valere su strumenti di acquisto messi a disposizione dalle centrali di committenza;
  • acquisizione di forniture e servizi di importo inferiore a 40.000 euro e di lavori di importo inferiore a 150.000 euro;
  • acquisto di forniture e servizi di importo superiore a 40.000 euro e inferiore alla soglia comunitaria, nonché acquisto di lavori di manutenzione ordinaria d’importo superiore a 150.000 e inferiore a 1 milione di euro effettuati mediante utilizzo autonomo degli strumenti telematici di negoziazione messi a disposizione dalle centrali di committenza qualificate.

Per quanto riguarda gli affidamenti di servizi sociali, ANAC precisa che la disciplina contenuta nell’art. 37 trova applicazione anche con ricorso alle forme associative operanti nell’ambito territoriale di appartenenza. Restano fermi i divieti di far parte di più unioni di comuni (art. 32 TUEL) e di costituzione di più di un consorzio tra gli stessi enti locali (art. 31 TUEL).

Vedi anche:

 

 

1 commento

francesco addante

francesco addante06/09/2016 - 20:46

Ottima indicazione come sempre.