Il modello per la formazione sulle competenze digitali della regione Sardegna

letto 1528 voltepubblicato il 11/01/2017 - 11:23 nel blog di Salvatore Marras, in Cultura digitale

La regione Sardegna ha avviato nel 2016 due progetti per lo sviluppo delle competenze digitali: uno più generale sul tema dell’e-leadership e uno più specifico dedicato ai dati aperti. L’obiettivo è far crescere un funzionario pubblico che capisca come l’innovazione tecnologica e organizzativa può cambiare il modo di lavorare e di produrre servizi per il cittadino e come la gestione dei dati cambia i processi decisionali. Lo sviluppo della e-leadership riguarda le attitudini personali, le capacità manageriali e le competenze digitali utili all’innovazione. L’e-leader combina abilità digitali di base con capacità personali e organizzative, con la conoscenza del contesto e delle opportunità dell’egovernment e dell’open government. Un insieme di elementi, dai dati aperti ai sistemi decisionali, dai servizi on line alla partecipazione, dalle infrastrutture abilitanti all’accountability, che devono essere collocati in un processo di cambiamento che non è più riservato agli specialisti informatici.

I due progetti intervengono, quindi, sul profilo e l’identità professionale di chi deve progettare e decidere sui processi di cambiamento utilizzando al meglio le opportunità che l’innovazione tecnologica offre nel contesto organizzativo e amministrativo regionale. Un percorso, fatto di apprendimento formale, informale e non formale, che dovrebbe riguardare tutta la vita professionale.

Il modello d’intervento formativo, dei due progetti, cerca di fare il miglior uso possibile delle opportunità offerte dalle tecnologie dell’apprendimento, combinando la formazione tradizionale con la formazione on line massiva (MOOC), per trasmettere il digitale attraverso il digitale. Il modello mette insieme, in modo flessibile e integrato, le modalità di intervento (informazione, formazione, assistenza), con le forme di erogazione (corsi, seminari, conferenze, laboratori, coaching), con gli strumenti e le tecnologie (aule tradizionali, aule virtuali, piattaforme di elearning). Adattando l’ambiente di apprendimento agli obiettivi didattici e organizzativi, al livello e alle specificità dei contenuti, al numero e alle caratteristiche dei destinatari, al rapporto tra costi e benefici.

Un modello di intervento formativo basato su percorsi che combinano apprendimento autonomo e massivo per tutti, con apprendimento assistito mirato alle specificità delle diverse aree organizzative, con apprendimento sul lavoro per gruppi di progetto, con affiancamento personalizzato per i decisori. Un modello che adatta le modalità di intervento alle esigenze e alle condizioni delle diverse aree organizzative.