Le cinque sfide della comunicazione pubblica

letto 2272 voltepubblicato il 27/01/2017 - 18:49 nel blog di Angela Creta, in Comunicazione Pubblica, Cultura digitale , SocialPA

E' di pochi giorni fa la diffusione del primo Leader Report’s sul futuro della comunicazione dei governi, realizzato e pubblicato da WPP; una ricerca globale che abbraccia 40 paesi in tutto il mondo ed esplora le sfide attuali e future che i Governi, i leader e i professionisti della comunicazione del settore pubblico stanno portando avanti per affrontare e prepararsi agli scenari della comunicazione del futuro.

Raffaele Paciello, nella sua rubrica #AroundPA sul sito di Ferpi, fa un'analisi lucida e lineare sullo stato dell'arte della comunicazione pubblica e su quali sono le sfide che il settore pubblico deve affrontare. Se ne propone, di seguito, un estratto.

Le 5 sfide più rilevanti per chi oggi si affaccia al mondo della comunicazione di governo e delle politiche pubbliche sono sostanzialmente:

  • La fiducia: solo il 40% dei cittadini si fida dei propri Governi. In tutto il mondo i cittadini nutrono dubbi sempre più forti sull’autorevolezza dei propri Governi e sulla reale capacità che questi hanno di incidere positivamente sulla propria vita.
  • L’audience: solo il 25% dei Governi è in grado di segmentare i propri messaggi rispetto ai pubblici di riferimento e di comprendere a pieno il paradigma dei media digitali. Di fronte ad un incremento smisurato dell’individualismo non è più possibile pensare di diffondere messaggi unitari e massivi.
  • La conversazione: solo il 31% dei Governi vede il coinvolgimento dei cittadini come una priorità e solo il 14% è orientato ad una cultura dell’engagement. La volontà (spesso anche apertamente dichiarata) di parlare con i cittadini non può più prescindere da una capacità altrettanto forte di ascoltarli.
  • Le capacità: solo la metà degli intervistati crede di avere risorse e competenze giuste per affrontare le sfide che lo scenario di dialogo con i cittadini oggi impone, rilevando anche una certa staticità dei profili professionali. In un mondo che pone mutamenti repentini dei bisogni, non è più possibile contrapporre competenze e risorse rigide e non aggiornate.
  • L’influenza: la comunicazione è sottovalutata e non è considerata una funzione di governo. La scarsa dimensione strategica che le viene attribuita è dimostrata dall’elevata percentuale (60%) di coloro che non si preoccupano di misurarne l’efficacia e l’impatto sulle politiche. In questo senso la valutazione e la misurazione dei risultati della comunicazione è un tema ancora tutto da affrontare, soprattutto da parte dei professionisti.

Alla luce del primo Leader Report’s, dunque, strategia, persone, processi comunicativi, governance e strumenti diventano le parole chiave per un miglior governo della comunicazione del settore pubblico.

Per approndimenti, l'intero articolo è disponibile qui.