Documenti accessibili: buone pratiche

letto 1177 voltepubblicato il 20/03/2017 - 11:44 nel blog di Alessandra Cornero, in Qualità Web PA

Parliamo spesso di documenti inaccessibili che compaiono sui siti delle pubbliche amministrazioni. E, in particolare, di documenti scansionati che, da un buon numero di amministrazioni, vengono definiti necessari per salvaguardare le sigle e le firme.

Raramente invece ci dedichiamo a mostrare le buone pratiche, cioè documenti accessibili e ben strutturati che certamente ci sono sui siti delle PA e possono costituire un riferimento prezioso per tutti.

Potremmo provare a condividere i buoni esempi, man mano che li troviamo. Che ne dite?

 

 

2 commenti

Alessandra Cornero

Alessandra Cornero07/04/2017 - 11:46 (aggiornato 07/04/2017 - 11:46)

Grazie Carlo. 

spero che l'iniziativa di dare indicazioni ai colleghi su come formare documenti accessibili sia stata utile e possa dare i suoi frutti. 

E grazie per il prezioso elenco dettagliato di cosa si può fare. Al riguardo, mi soffermo un attimo sull'annosa questione della necessità della firma per la pubblicazione del documento. Ti cito: "credo, innanzitutto, che tutto ciò che è presente sul sito web di una PA equivalga ad un atto ufficiale e, di conseguenza, la firma autografa sia secondaria". 

Credo che tu abbia toccato uno dei punti cruciali del problema, quindi ti chiedo e chiedo a tutti: è così?  Il fatto stesso di essere pubblicati è sufficiente a garantire l'ufficialità? Oppure esistono, a vostro avviso, tipologie di documenti che devono essere necessariamente pubblicati con firma elettronica sui siti (istituzionali e tematici) delle amministrazioni (quelle, per intenderci, indicate dall'art 2 del CAD)? 

A titolo di esempio, condivido con voi un link ad alcuni documenti pubblicati sul sito dell'Agenzia delle Entrate. La firma (analogica o elettronica) non c'è, eppure si tratta di provvedimenti, circolari e risoluzioni. Alla fine dell'atto ci sono ruolo e nome del firmatario seguiti dall'espressione "firmato digitalmente". Stesso tipo di "firma" nella sezione Amministrazione trasparente in un documento, così presentato: 

Convenzione Ministero-Agenzia per il triennio 2016-18 - pdf (Documento firmato digitalmente e registrato alla Corte dei Conti il 15 settembre 2016).

Per completezza aggiungo che una discussione sul tema e preziose indicazioni su argomenti simili erano emerse in numerosi commenti a un mio post molto partecipato di qualche mese fa. 

Adesso tocca a voi:-)

Ciao e grazie

Carlo Poggi

Carlo Poggi31/03/2017 - 18:39 (aggiornato 31/03/2017 - 18:39)

Ho trovato interessante l'iniziativa di formare i dipendenti Formez PA sulla creazione di documenti accessibili [1].

Potrebbe essere molto utile allargarla, tarandola, alle PA affinché i dipendenti pubblici, quantomeno quelli coinvolti nella creazione di documenti da destinare al Web, abbiano uno strumento (in più) per capire quanto sia importante l'accessibilità e come praticarla.

Condivido sul fatto che si pubblicano documenti creati da scansione solo per salvaguardare sigle o firme.
Esistono però varie soluzioni alternative: credo, innanzitutto, che tutto ciò che è presente sul sito web di una PA equivalga ad un atto ufficiale e, di conseguenza, la firma autografa sia secondaria.

In secondo luogo, oggi, la firma apposta digitalmente rende di fatto inutile quella rappresentata sottoforma di immagine.

Se proprio si vuole pubblicare un documento contenente la sigla/firma, è sufficiente ritagliare, dal documento scansionato, la firma e salvarla come immagine, quindi includerla nel documento originale, nell'apposito spazio, infine creare il PDF: in questo modo, avremo un documento testuale che, se formattato correttamente, sarà parzialmente o completamente accessibile.

In presenza di una scansione come unica versione del documento, si può ricorrere, per quanto possibile, a pubblicare sul sito gli estremi ed un riassunto dello stesso, indicando che l'originale è visionabile presso l'ufficio di emissione.

Per meglio comprendere le difficoltà nella lettura di contenuti inaccessibili, può essere utile ascoltare come uno screen reader si comporta, grazie ai contributi di . [2]

[1]

[2]