Cosa succede a una persona con disabilità visiva quando incontra un documento non accessibile?

letto 1221 voltepubblicato il 30/03/2017 - 19:19 nel blog di Alessandra Cornero, in Qualità Web PA

In occasione di un recente ciclo di webinar su come formare documenti accessibili, realizzato insieme a Gianluca Affinito e destinato ai colleghi, ho ritenuto utile far ascoltare, attraverso una registrazione, come i documenti digitali vengano letti dalle tecnologie assistive utilizzate dalle persone con disabilità. Condivido quindi il link alle registrazioni audio, realizzate da Stefania Leone, informatica presso Almaviva, che hanno l'obiettivo di dimostrare cosa realmente succede a una persona con disabilità visiva quando, a partire da un sito web, si trova di fronte a un documento non accessibile.

Stefania ha reso disponibili 3 esempi, rispettivamente di:

  • lettura di un documento non accessibile, ottenuto da scansione; 
  • lettura di un testo parzialmente accessibile, un articolo non strutturato ma che risulta almeno leggibile; 
  • lettura di un documento strutturato con intestazioni e tag, che può essere letto sequenzialmente o passando da una intestazione all’altra, da un indice all’altro, da un link all’altro.

 

 

6 commenti

Aurelia Tirelli

Aurelia Tirelli03/04/2017 - 18:15

Grazie mille Alessandra, riporti l'attenzione sul tema della accessibilità dei documenti in rete, forse tralasciato un pochino nella gerarchia  collettiva delle priorità per difficoltà intrinseche o per fare spazio al tema altrettanto importante della usabilità dei siti web. Il materiale realizzato da Stefania Leone e il corso tenuto da Barbara Leporini sono certamente esempi utili ma credo sarebbe altrettanto necessario estendere l'esperienza del vostro webinar anche al di fuori del Formez, chiedo troppo? Penso che se davvero il nostro obiettivo comune è rendere la società sempre più socialmente inclusiva il mio desiderio possa magari essere condiviso ed accolto...in ogni caso ringrazio te e lo staff per l'interessante lavoro che continuate a portare avanti, a presto!

Alessandra Cornero

Alessandra Cornero03/04/2017 - 19:10

Ciao Aurelia,

accessibilità e usabilità, come è noto, vanno spesso di pari passo, anche nell'essere trascurate:-). Entrambe necessitano di investimenti e di tempo. E spesso è proprio il tempo che manca.

Vi ricordo però, se può essere utile, che anche le "Linee guida di design per i servizi web della PA" di AgID dedicano spazio dovuto a accessibilità e usabilità. Nel caso dell'accessibilità c'è anche un paragrafo dedicato ai documenti che riporto: "Qualora all'interno del sito vengano utilizzati documenti digitali (es. file PDF, documenti Word, ...) per fornire informazioni o erogare servizi, anche questi dovranno essere prodotti in modo da essere pienamente fruibili tramite tecnologie assistive (lettori di schermo, lettori braille, ...) e il contenuto dei documenti dovrà essere conforme ai requisiti tecnici di accessibilità (per esempio: non pubblicare documenti in formato immagine)".

Per quanto riguarda poi l'estensione del corso a tutti, capisco bene sia una necessità diffusa. Purtroppo per il momento non è programmabile. Possiamo però, intanto, continuare a parlarne qui. Che ne dici?

 

 

Aurelia Tirelli

Aurelia Tirelli05/04/2017 - 10:55

Ciao Alessandra, hai proprio ragione, accessibilità e usabilità dovrebbero andare di pari passo e il fattore tempo è sicuramente un ostacolo anche se temo non sia il principale :-)...le linee guida Agid sono certamente un riferimento fondamentale ma forse da sole non bastano, peccato per ora non possiate estendere le attività formative erogate on line ma, in attesa che le cose cambino, hai ragione, parliamone!

;-)

Stefania Ugatti

Stefania Ugatti03/04/2017 - 15:10 (aggiornato 03/04/2017 - 15:10)

Molto interessante

Alessandra Cornero

Alessandra Cornero03/04/2017 - 12:59

Molto interessante il racconto di questa esperienza.

Sono esperienze utili che fanno capire, a mio avviso, che non esiste "solo" un obbligo di legge, ma anche un obbligo morale. Che poi, per certi versi, dovrebbero corrispondere:-)

Carlo Poggi

Carlo Poggi31/03/2017 - 19:05

Il materiale pubblicato da rende ben chiaro quali siano le difficoltà incontrate da persone con disabilità visive quando, tramite screen reader, si va incontro a documenti inaccessibili o parzialmente accessibili.

In tema, recentemente ho partecipato ad un corso molto interessante sulle tecnologie assistive tenuto da Barbara Leporini, ricercatrice non vedente presso il CNR. [1]
Per entrare nella parte, come discenti siamo stati invitati a dimenticarci del mouse e a operare con la sola tastiera; l’impresa è stata ardua: a parte alcune scorciatoie da tastiera più note, in associazione con i tasti Ctrl o Alt (ad esempio, per fare copia/incolla), abbiamo tutti avuto conferma di quanto siamo schiavi del “topo”.

Alle innumerevoli combinazioni da tastiera del sistema operativo si sono aggiunte quelle di JAWS; il che fa comprendere quale esercizio mnemonico un utente di tale software debba compiere per poterlo utilizzare con destrezza.

L'esperierienza di far indossare ai normodotati i panni di un non vedente ha sicuramente aumentato negli stessi la sensibilità sull'argomento accessibilità. Potrebbe essere questo un buon punto di partenza più incisivo e produttivo rispetto a linee guida e leggi.

[1]