PERCHE’ IL LAVORO E’ DI FONDAMENTALE IMPORTANZA?

letto 630 voltepubblicato il 26/05/2017 - 10:24 nel blog di Cosimo Martella, in Servizi innovativi per il lavoro, Servizi per l'Impiego

Cosa è il lavoro? Si definisce lavoro in senso lato ogni attività che implica il dispendio di energie fisiche e intellettuali per raggiungere uno scopo prefissato, ovvero quelle attività che permettono agli uomini di sopravvivere e realizzare i propri obiettivi. Secondo il pensiero del filosofo Georg Wilhelm Friedrich Hegel “Il lavoro è un appetito tenuto a freno” ed è impensabile restare a digiuno per lunghi periodi altrimenti si muore. Chi ha fame (di lavoro) non starà ad aspettare in eterno cercherà altre soluzioni e non è detto che saranno soluzioni ottimali. Ecco perché è indispensabile mettere in campo tutti gli strumenti idonei a creare posti di lavoro tenendo conto che i posti di lavoro si creano là dove c’è mercato (produzione e richiesta di beni e servizi). Il disoccupato, in quanto tale, non ha soldi da spendere, non potrà mai chiedere beni o servizi e le aziende non produrranno beni o servizi se non c’è richiesta. Inoltre le aziende devono essere messe in condizioni di competere altrimenti usciranno fuori dal mercato. Per essere competitive devono produrre beni o servizi a costi inferiori o quanto meno uguali alle aziende non Nazionali. Una delle soluzioni per aumentare il mercato, potrebbe essere la riduzione delle tasse sul lavoro, sia per i nuovi assunti sia per quelli già impiegati. Le aziende non devono attendere ogni anno il mese di dicembre, per programmare le nuove assunzioni in funzione della legge di stabilità ma, devono avere contezza, in qualsiasi momento dell’anno, di quanto può costare un nuovo lavoratore  perché i posti di lavoro non li creano le leggi di stabilità ma le leggi del mercato. Occorre far rimanere un po’ di soldi anche nelle tasche di chi lavora, se un occupato ha le tasche vuote difficilmente si prefiggerà degli obiettivi e pertanto non potrà contribuire a far girare il volano dell’economia.

Si segnala l’articolo “Lavorare stanca, non lavorare uccide” di Lauro Venturi - Amministratore delegato, Gruppo Ocmis Spa