Dai terremoti si impara per essere più resilienti. Nove anni dal sisma aquilano del 6 aprile 2009, quanto si è imparato e quanto ancora da imparare?

letto 638 voltepubblicato il 05/04/2018 - 22:43 nel blog di Giovanni Pizzocchia, in Comunicazione Pubblica, Comunità Protezione Civile, Sviluppo Locale

Dai terremoti si impara per essere più resilienti. A distanza di nove anni dal sisma aquilano del 6 aprile 2009, quante cose sono state imparate e quanta strada bisogna ancora fare, per migliorare la risposta della comunità nella crescita culturale di protezione civile?

Nel sisma aquilano del 6 aprile 2009 con il crollo del Palazzo del Governo-Prefettura, dove si sarebbe dovuto insediare il Centro Coordinamento Soccorsi, si interruppe la catena di comando nella gestione dell’emergenza, privata così di un anello importante per tutto il territorio provinciale di competenza. Il sistema di protezione civile  abruzzese si mostrò pertanto molto vulnerabile, con comuni montani  e popolazioni, in presenza di disabili ed anziani, allo sbando.

Oltre a costruire ed a rendere gli immobili più sicuri, come prevenzione, bisogna pure sempre fare i conti con i centri storici dei piccoli paesi montani dell’Appennino con una vulnerabilità non facilmente da azzerare. E’ inevitabile, pertanto, che, in caso di una scossa importante, le abitazioni vengano evacuate e, quindi, bisognerà assistere le popolazioni in pronte aree di accoglienza e di ricovero,, da prevedere comunque  nel Piano comunale di Protezione Civile.

Per contribuire alla resilienza delle comunità nei comuni di montagna, una buona indicazione è la presenza di organizzazioni di volontari addestrati nel montaggio delle tende pneumatiche, per essere già pronti in emergenza per assistere le popolazioni. Le tende a struttura pneumatica si sono già  dimostrate, proprio “sul campo”, strumenti di ricovero idonei sia in situazioni di pronto impiego, sia di lungo termine. Le possibilità di utilizzo possono spaziare dal ricovero del personale, sia all'alloggiamento della sala operativa, qualora le circostanze lo richiedano

E ’molto strategico, da parte del Sindaco, autorità locale di Protezione Civile, poter disporre di una squadra di volontari addestrata nel montaggio delle tende pneumatiche. Anche alla luce del nuovo codice della Protezione Civile, Decreto Legislativo 2/1/2018 n. 224, espressamente, nell’art. 31 comma 1, parla di “accrescere la resilienza della comunità, favorendo la partecipazione dei cittadini singoli e associati, … omissis… e la diffusione della conoscenza e della cultura di protezione civile”.

Bene ha fatto Servizio Protezione Civile della Regione Abruzzo che, dal 28 marzo 2018, ha iniziato un percorso formativo di esercitazione sul montaggio delle tende pneumatiche da parte di tutte le Organizzazioni di Volontariato di Protezione Civile, accreditate e costituenti la colonna mobile regionale.