FIRMA DIGITALE Cades (.p7m) e Pades (.pdf) sono EQUIVALENTI - Cass. 10266/2018

FIRMA DIGITALE Cades (.p7m) e Pades (.pdf) sono EQUIVALENTI

Sezioni Unite Civili della Cassazione sentenza n. 10266 del 27/4/2018

SENTENZA: @a2018@

PASSAGGI ESSENZIALI:

sin dal 2006 il CNIPA (Centro nazionale per
l'informatica nella Pubblica amministrazione), organismo all'epoca
competente, e la società titolare del marchio (Adobe Systems) fu
sottoscritto un protocollo, che riconobbe il formato PDF valido per la
firma digitale, così come definita dal Codice dell'amministrazione
digitale e in conformità alla Delib. CNIPA/4/2005.

secondo la normativa nazionale, la struttura del
documento firmato può essere indifferentemente PAdES o CAdES. Il
certificato di firma è inserito nella busta crittografica, che è
pacificamente presente in entrambi gli standards abilitati

Solo nel caso del formato CAdES l'art. 12 è, ovviamente,
tenuto a precisare che il file generato si presenta denominato
coll'estensione finale <*.p7m>, detta anche suffisso, ovverosia
<nomefile.pdf.p7m>. Nel caso del formato PAdES, invece, l'art. 12
non dà alcuna indicazione, perché tecnicamente il file sottoscritto
digitalmente secondo tale standard mantiene il comune aspetto
<nomefile.pdf>, che è solo apparentemente indistinguibile, poiché la
busta crittografica generata con la firma PAdES contiene sempre il
documento, le evidenze informatiche e i prescritti certificati. Il che
offre tutte le garanzie e verifiche del caso, anche secondo il diritto
euro-unitario

Ciò comporta, ai fini dell'art. 374 cod. proc. civ.,
l'enunciazione del seguente principio di diritto: «Secondo il diritto
dell'UE e le norme, anche tecniche, di diritto interno, le firme digitali
di tipo CAdES e di tipo PAdES, sono entrambe ammesse ed
equivalenti, sia pure con le differenti estensioni <*.p7m> e <*.pdf>,
e devono, quindi, essere riconosciute valide ed efficaci, anche nel
processo civile di cassazione, senza eccezione alcuna».