Addio ad Antonio Ruffini, animatore della coesione delle aree montane abruzzesi

letto 486 voltepubblicato il 10/06/2018 - 09:42 nel blog di Giovanni Pizzocchia

In ricordo di Antonio Ruffini, animatore della coesione delle aree montane abruzzesi. Aveva fondato l'Associazione Culturale "Insieme per il Centro Abruzzo". ( With English version).

Spirato a 69 anni l’8 giugno scorso, dopo circa 3 anni in coma a seguito di un aneurisma cerebrale.

Un covone di grano legato da una spiga con lo sfondo verde: ecco il logo che Antonio Ruffini, di professione ingegnere, dirigente della Pubblica Amministrazione-Ministero delle Finanze, aveva scelto quale simbolo e metafora per il territorio “Insieme per il Centro Abruzzo”, come Associazione Culturale.

Parliamo di un'area dell'Appennino centrale,  intorno al polo urbano di Sulmona, mitica nel passato per via della storia dei primi popoli italici.  Molto importante in epoca svevo-normanna: sede del Giustizierato dell’Italia centrale per volontà di Federico II. Oggi ci riferiamo  all’Alto Sangro, l’Alta Val Pescara e le Valli Peligna, Sagittario, Subequana. Una porzione della provincia aquilana ad alto valore paesaggistico ,  ma priva di un’unità politica ed amministrativa. Non a caso  Ruffini con entusiasmo e motivazione volle fondare tale Associazione culturale nei primi anni '90, innovativa ed antesignana, insieme ad altri amici, tra cui ricordo molto impegnato in primis il compianto Luigi Di Cesare, economista, funzionario pubblico (ex Ministero delle Telecomunicazioni), capitano del Borgo Pacentrano della Giostra Cavalleresca di Sulmona, recentemente scomparso a 64 anni (nonostante si parli di aspettative di vita allungate a fini pensionistici...) . Fu una scelta che l’ingegnere, mi confessò, fece dopo la deludente esperienza da assessore ai Lavori Pubblici nel Comune di Sulmona. Si rese conto che per operare tra la gente, dal basso, avendo a cuore prima di tutto il bene del territorio, bisognava agire insieme ma in modo indipendente dalle logiche partitiche e di potere, spesso vere patologie che umiliano l’autentica Politica, tanto da farla scrivere con la minuscola anziché con la maiuscola.

 Ci conoscemmo allorché aveva fatto richiesta di alcune pubblicazioni sui paesi appartenenti alla Comunità Montana Sirentina, dove prestavo servizio. Mi ero da poco trasferito a Sulmona per esigenze familiari ed appena seppe dei miei corsi formativi nell'ambito della protezione civile, mi chiese di aderire all'associazione. Infinite le iniziative ed i progetti che generosamente organizzò: dal primo convegno sulla Protezione Civile, alla promozione delle prelibatezze del Centro Abruzzo. Da "Sulmona Città dei bambini" alle campagne ambientali per uno sviluppo ecosostenibile basato sulla sinergia fra cultura e turismo per lo sviluppo locale di tale territorio. Fu parte attiva per l'apertura della sede del Catasto a Sulmona e per sollecitare il trasferimento della “sede con rimessa del trasporto pubblico Autolinee Arpa”, da un quartiere in pieno centro abitato, in un'area meno impattante per i cittadini.

Ha adottato l'Associazione ICA come editore di tante pubblicazioni, dal periodico "Le Metamorfosi", ai vari volumi di una collana tematica sulla storia, cultura e tradizioni del territorio locale; l’ultimo dei quali rimasto ancora da pubblicare.  

Sono testimone diretto delle partecipazioni ai vari convegni nazionali ed internazionali: da Roma, in occasione dell'anno internazionale della Montagna, promosso dall'ONU nel 2002, a Biella nel 2003 ed a Trento nel 2014 sulla costituzione della rete degli Ecomusei d'Italia, dove Ruffini è intervenuto per evidenziare le problematiche delle aree interne e le possibili soluzioni.

L'Associazione Culturale "Insieme per il Centro Abruzzo", senza più lui al timone, insostituibile, a seguito della malattia, è destinata a cessare la propria attività, ma è grande il messaggio che ha lasciato.

Grazie Antonio, che la terra ti sia lieve e che l'Infinito ti avvolga nella gioia!

Anche a nome dei tanti amici che ti hanno apprezzato!

 

English version

 

In memory of Antonio Ruffini, animator of the cohesion of the mountain areas of Abruzzo. He founded the Cultural Association "Insieme per il Centro Abruzzo".

Spurred at age 69 on June 8th, after about 3 years in a coma following a cerebral aneurysm.

A sheaf of wheat tied by a spike with a green background: here is the logo that Antonio Ruffini, a professional engineer, director of the Public Administration-Ministry of Finance, had chosen as a symbol and metaphor for the territory "Together for the Abruzzo Center", as a Cultural Association.

We speak of an area of ​​the central Apennines, around the urban pole of Sulmona, mythical in the past because of the history of the first Italic peoples. Very important during the Swabian-Norman period: seat of the Giustizierato of central Italy by Frederick II. Today we refer to the Alto Sangro, the Alta Val Pescara and the Valle Peligna, Sagittario, Subequana. A portion of the province of L'Aquila with high landscape value , but without a political and administrative unit. Ruffini, with enthusiasm and motivation, wanted to found this Cultural Association in the early 90s, innovative and forerunner, together with other friends, among whom I remember very busy first of all the late Luigi Di Cesare, economist, public official (former Ministry of Telecommunications ), captain of the Borgo Pacentrano of the Giostra Cavalleresca di Sulmona, recently deceased at the age of 64 (although we are talking about life expectancy extended for pension purposes ...). It was a choice that the engineer, he confessed to me, did after the disappointing experience as Councilor for Public Works in the Municipality of Sulmona. He realized that in order to work among the people, from below, having first of all the good of the territory, it was necessary to act together but independently of the party and power logic, often true pathologies that humiliate the authentic Politics, so much to write it with a lower case instead of a capital letter.

 We met when he asked for some publications on the countries belonging to the Montana Sirentina Community, where I was working. I had recently moved to Sulmona for family needs and as soon as he learned of my training courses in the field of civil protection, he asked me to join the association. Endless initiatives and projects that generously organized: from the first convention on Civil Protection, to the promotion of the delicacies of the Abruzzo Center. From "Sulmona Città dei bambini" to environmental campaigns for an eco-sustainable development based on the synergy between culture and tourism for the local development of this territory. It was an active part in opening the Catasto office in Sulmona and in urging the relocation of the "public transport depot of Autolinee Arpa", from a district in the town center, to an area that is less impactful for citizens.

It has adopted the ICA Association as a publisher of many publications, from the periodical "Le Metamorfosi", to the various volumes of a thematic series on the history, culture and traditions of the local area; the last of which has yet to be published.

I am a direct witness to the participation in the various national and international conferences: from Rome, on the occasion of the International Mountain Year, promoted by the UN in 2002, in Biella in 2003 and in Trento in 2014 on the establishment of the network of Italian Ecomuseums, where Ruffini intervened to highlight the problems of the internal areas and possible solutions.

The Cultural Association "Together for the Abruzzo Center", without him at the helm, irreplaceable, following the illness, is destined to cease its activity, but the message that it has left is great.

Thanks Antonio, that the earth is light and that the Infinite envelop you in joy!

Also on behalf of the many friends who have appreciated you!