GDPR: Il Garante segnala la sproporzione dell’utilizzo di videosorveglianza e dati biometrici per la prevenzione dell’assenteismo nelle PA

 

Rispondendo alla richiesta di parere della Presidenza del Consiglio dei Ministri sullo schema di disegno di legge recante “Interventi per la concretezza delle azioni delle pubbliche amministrazioni e la prevenzione dell’assenteismo", il Garante per la Protezione dei dati personali - con Provvedimento dell’11 ottobre 2018 - ha segnalato come le disposizioni ipotizzate appaiano eccedenti ed inutilmente costose rispetto alle finalità che si intendono perseguire ()

L’art.2 dello schema di disegno di legge, al comma 1, stabilisce l’obbligo per le amministrazioni pubbliche specificamente indicate di introdurre “sistemi di identificazione biometrica e di videosorveglianza in sostituzione dei diversi sistemi di rilevazione automatica, attualmente in uso”. 

Le misure prospettate sono preordinate alla “verifica dell'osservanza dell'orario di lavoro” a fini, più in generale, di “contrasto dell’assenteismo”.

Le modalità attuative della previsione normativa sono demandate a regolamenti da adottarsi previo parere del Garante sulle modalità di trattamento dei dati biometrici.

Il Garante, proprio tenendo conto delle disposizioni del GDPR, ha segnalato come - pur essendo le disposizioni ipotizzate nel disegno di legge, sotto il profilo formale, idonee a legittimare il trattamento di dati biometrici -  occorre considerare che ogni trattamento di dati, anche se effettuato per finalità legittime e nel rispetto della normativa di settore, deve rispettare altri requisiti e in particolare i principi di liceità e proporzionalità e il principio di “minimizzazione dei dati” trattati rispetto alle esigenze effettivamente perseguite

Sotto questo profilo, sarebbe sproporzionata l’introduzione sistematica e generalizzata di tali sistemi, e in particolare di quelli di rilevazione delle presenze tramite identificazione biometrica, in ragione dell’invasività di tali forme di verifica e della natura del dato trattato.

1 commento

GIUSEPPE  LEO

GIUSEPPE LEO14/03/2019 - 19:36

Credo che il Garante per la Protezione dei dati Personali, che ha segnalato come le disposizioni per la prevenzione per contrastare l' assenteismo ipotizzate appaiano eccedenti ed inutilmente costose, abbia ragione solo in parte. Purtroppo, nonostante i tentativi di porre rimedio a questo fenomeno, ancora oggi, molti dipendenti incuranti delle conseguenze continuano a commettere degli " ILLECITI " come se nulla fosse.  Il problema sollevato dal Garante è  fondato tranne che  per l' uso di sistemi di videosorveglianza. L' uso dei sistemi di videosorveglianza è meno invasivo rispetto al sistema di identificazione biometrica e nonostante a livello informatico siano stati fatti dei passi da gigante, la certezza che i sistemi di identificazione biometrica siano inviolabili da parte di terzi non c'è e questo, come appare evidente, è un problema di non poco conto.  Bene ha fatto il Garante a porre in essere la problematica. Intanto se ne parla e si cerca di trovare una soluzione. Ritornando ai sistemi di videosorveglianza, la loro presenza è necessaria non solo per cercare di porre un freno al fenomeno dell' assenteismo, ma anche per tutelare lo stesso dipendente.