Come controllare i rischi di infiltrazioni mafiose nei contratti di project financing?

letto 832 voltepubblicato il 09/11/2018 - 07:02 nel blog di Ilenia Filippetti, in FORUM APPALTI, Integrità, Open Government, Sviluppo Locale

Un recente studio pubblicato dalla Fondazione Anci “Istituto per la Finanza e l’Economia Locale" evidenzia che il partenariato pubblico privato ‒ tra le cui diverse fattispecie rientrano, per espressa previsione normativa, anche i contratti affidati mediante ricorso alla formula del project financing  ‒ risulta essere molto diffuso nel nostro Paese, e ciò anche nell’ambito dei comuni di piccole o piccolissime dimensioni: basti pensare, in questo senso, che almeno “il 50% dei comuni italiani, tra il 2012 e il 2016, ha attivato almeno una procedura di PPP.
In tale contesto, per così dire, “espansivo” del ricorso a capitali privati per la realizzazione di opere pubbliche e per l’erogazione di servizi ai cittadini, l'articolo  rappresenta un primo sintetico approccio al tema della prevenzione delle possibili infiltrazioni mafiose nei contratti realizzati grazie ad investimenti privati, al fine di esaminare, con prime note, le cautele che possono essere apprestate dalle amministrazioni aggiudicatrici per prevenire il fenomeno delle infiltrazioni criminali in questa specifica e molto particolare tipologia contrattuale.

Indice:

1. Quali controlli antimafia è necessario applicare alla finanza di progetto?

2. Quali controlli antimafia occorre effettuare in relazione alla costituzione di una “società di progetto”?

3. Come si attua la tracciabilità dei flussi finanziari?

4. Quali controlli vanno effettuati per il subappalto del project financing?

5. Chi controlla il cantiere per la realizzazione dell’opera aggiudicata con il project financing?

6. Il project financing può costituire un’elusione alla disciplina per il riaffidamento dell’appalto?

 

Fonte: Mediappalti online, Anno VIII, Numero 8, accessibile qui: