Appalti pubblici: ecco come le mafie si infiltrano nei cantieri

letto 653 voltepubblicato il 21/11/2018 - 21:49 nel blog di Ilenia Filippetti, in FORUM APPALTI, Integrità, Open Government, Sviluppo Locale

L’infiltrazione mafiosa negli appalti pubblici si realizza mediante l’imposizione, all’impresa che si è aggiudicata la gara, delle imprese che attraverso i subcontratti dovranno provvedere all’effettiva realizzazione dei lavori nonché mediante l'imposizione di prezzi, maestranze da assumere e condizioni di lavoro. È questo il principio affermato dalla seconda sezione della Cassazione penale con la sentenza n. 51303 pubblicata il 12 novembre 2018.

Il caso.

Un'impresa vince un appalto per un’opera da realizzare nella provincia di Reggio Calabria ma le sue attività vengono pesantemente condizionate da un imprenditore affiliato ad una locale articolazione di 'ndrangheta: l'imprenditore colluso si occupava, in particolare, della spartizione dei sub-contratti a favore di varie imprese riconducibili alla cosca denominata locale di Natile di Careri nonché dell'imposizione degli operai che l’appaltatrice avrebbe dovuto assumere per la realizzazione dei lavori.

Articolo integrale pubblicato in Quotidiano Enti locali e PA ed. Sole 24 Ore: