Di stirpe italica... Buona pratica di una contaminazione culturale, fra Local e Global

letto 1422 voltepubblicato il 19/07/2019 - 13:23 nel blog di Giovanni Pizzocchia

Una buona pratica, soggiornando nella  "Terra degli antichi  Italici, 'Ove Italia nacque" che ha trasformato l'emigrazione del secolo scorso  dei piccoli paesi abruzzesi verso l’America in risorsa, per creare contaminazioni culturali fra Italia ed USA e favorire così l'accesso al mondo del lavoro e a percorsi accademici all'’estero, grazie alla certificazione della conoscenza della lingua inglese.

Nella Valle Subequana da quattordici anni si svolge  il progetto "Wayne in Abruzzo", un percorso formativo estivo a tempo pieno, un campus universitario caratterizzato dallo scambio culturale fra  studenti universitari abruzzesi e universitari della Contea dello Wayne di Detroit, nello stato del Michigan (USA), promosso dal Comune di Gagliano Aterno (AQ)  finanziato, a seguito del sisma per i comuni del cratere con fondi RESTART. E' nato grazie ai legami derivanti dall'emigrazione gaglianese nello stato statunitense che gli amministratori del piccolo comune hanno saputo valorizzare . Per gli universitari abruzzesi costituisce occasione per conseguire il  TOEFL (Test Of English as a Foreign Language) che è uno degli esami accademici standardizzati più utilizzati per la certificazione della conoscenza della lingua inglese, poiché valuta le competenze scritte ed orali degli studenti di madrelingua non inglese. 

A causa dell'inagibilità del convento delle clarisse di Gagliano Aterno, dove si svolgeva in precedenza, la didattica da qualche anno si svolge presso la sede della Comunità Montana Sirentina in Secinaro, a qualche km di distanza, che è anche sede del Centro Educazione Ambientale del Parco Naturale Regionale Sirente Velino. In questa edizione, per mediazione dello scrivente che opera nell'Ente sede della consulenza in aula, per la prima volta, grazie alla disponibilità della Corfinium Onlus e di Francesco Di Nisio, presidente dell'Associazione Italiana Dottori in Scienze Politiche, che ha realizzato il DVD "Ove Italia Nacque", i docenti hanno potuto dare un notevole valore aggiunto, proiettando tale documentario sugli antichi italici dal titolo appunto  "Ove Italia nacque" (primo secolo A.C.), incentrato sulle guerre sociali che i popoli italici, costituitosi in Lega Italica,  compresi quelli che abitavano anche la Valle Subequana dove gli studenti soggiornano, dovettero sostenere contro Roma, non per conquistare o dominare, ma per ottenere l'uguaglianza di pari  diritti come cittadini. Un concetto fondamentale nella storia dei diritti umani che andrebbe ancor più contaminato culturalmente. Per chi appartiene a tale territorio, dovrebbe essere motivo di orgolio, fierezza e di  forte identità culturale , nel riconoscersi come discendenti di una stirpe che ha lotta per il valore del riconoscimento dell'uguaglianza fra gli uomini. Vale ricordare che il condottiero dei popoli italici fu Poppeo Silone (di Ortona de' Marsi) morto in battaglia e che poi ispirò lo pseudonimo dello scrittore "Ignazio Silone",  un gigante della letteratura del novecento, nativo proprio nella vicina Pescina (AQ). Molto entusiasti gli studenti ma soprattutto la docente di cultura italiana prof.ssa Elena Past, texana di origini, specializzata nella "Storia del cinema" ed il prof. Raffaele De Benedictis, coordinatore della didattica del progetto, nativo di Miranda (Isernia) e docente di cultura italiana in America, che si è ritrovato nel filmato in quanto discendente sannita. 

Si tratta di un'iniziativa encomiabile, grazie alla sinergia fra attori ed agenzie portatori di valori culturali. Una storia quella degli italici ingiustamente un po' dimenticata, poiché sappiamo che la storia la scrivono soprattutto  i vincitori ma  che invece andrebbe rivalutata e portata alla conoscenza del grande pubblico con adeguata opera mediatica e divulgativa, soprattutto in ambito formativo, così come si sforza di onorare con spirito di abnegazione la Corfinium Onlus, titolare tra l'altro del Premio Aquila d'Oro. Non a caso, all'epoca,  fu proprio la città di Corfinio ad essere eletta dai popoli italici quale  prima capitale italiana.