Di stirpe italica... Buona pratica di una contaminazione culturale, fra Local e Global (con English version)

letto 901 voltepubblicato il 19/07/2019 - 13:27 nel blog di Giovanni Pizzocchia
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Una buona pratica, soggiornando nella  "Terra degli antichi  Italici, 'Ove Italia nacque" che ha trasformato l'emigrazione del secolo scorso  dei piccoli paesi abruzzesi verso l’America in risorsa, per creare contaminazioni culturali fra Italia ed USA e favorire così l'accesso al mondo del lavoro e a percorsi accademici all'’estero, grazie alla certificazione della conoscenza della lingua inglese.

Nella Valle Subequana da quattordici anni si svolge  il progetto "Wayne in Abruzzo", un percorso formativo estivo a tempo pieno, un campus universitario caratterizzato dallo scambio culturale fra  studenti universitari abruzzesi e universitari della Contea dello Wayne di Detroit, nello stato del Michigan (USA), promosso dal Comune di Gagliano Aterno (AQ)  finanziato, a seguito del sisma per i comuni del cratere con fondi RESTART. E' nato grazie ai legami derivanti dall'emigrazione gaglianese nello stato statunitense che gli amministratori del piccolo comune hanno saputo valorizzare . Per gli universitari abruzzesi costituisce occasione per conseguire il  TOEFL (Test Of English as a Foreign Language) che è uno degli esami accademici standardizzati più utilizzati per la certificazione della conoscenza della lingua inglese, poiché valuta le competenze scritte ed orali degli studenti di madrelingua non inglese. 

A causa dell'inagibilità del convento delle clarisse di Gagliano Aterno, dove si svolgeva in precedenza, la didattica da qualche anno si svolge presso la sede della Comunità Montana Sirentina in Secinaro, a qualche km di distanza, che è anche sede del Centro Educazione Ambientale del Parco Naturale Regionale Sirente Velino. In questa edizione, per mediazione dello scrivente che opera nell'Ente sede della consulenza in aula, per la prima volta, grazie alla disponibilità della Corfinium Onlus e di Francesco Di Nisio, presidente dell'Associazione Italiana Dottori in Scienze Politiche, che ha realizzato il DVD "Ove Italia Nacque", i docenti hanno potuto dare un notevole valore aggiunto, proiettando tale documentario sugli antichi italici dal titolo appunto  "Ove Italia nacque" (primo secolo A.C.), incentrato sulle guerre sociali che i popoli italici, costituitosi in Lega Italica,  compresi quelli che abitavano anche la Valle Subequana dove gli studenti soggiornano, dovettero sostenere contro Roma, non per conquistare o dominare, ma per ottenere l'uguaglianza di pari  diritti come cittadini. Un concetto fondamentale nella storia dei diritti umani che andrebbe ancor più contaminato culturalmente. Per chi appartiene a tale territorio, dovrebbe essere motivo di orgoglio, fierezza e di  forte identità culturale , nel riconoscersi come discendenti di una stirpe che ha lottato per il valore del riconoscimento dell'uguaglianza fra gli uomini. Vale ricordare che il condottiero dei popoli italici fu Poppedio Silone (di Ortona de' Marsi) morto in battaglia e che poi ispirò lo pseudonimo dello scrittore "Ignazio Silone",  un gigante della letteratura del novecento, nativo proprio nella vicina Pescina (AQ). Molto entusiasti gli studenti ma soprattutto la docente di cultura italiana prof.ssa Elena Past, texana di origini, specializzata nella "Storia del cinema" ed il prof. Raffaele De Benedictis, coordinatore della didattica del progetto, nativo di Miranda (Isernia) e docente di cultura italiana in America, che si è ritrovato nel filmato in quanto discendente sannita. 

Si tratta di un'iniziativa encomiabile, grazie alla sinergia fra attori ed agenzie portatori di valori culturali. Una storia quella degli italici ingiustamente un po' dimenticata, poiché sappiamo che la storia la scrivono soprattutto  i vincitori ma  che invece andrebbe rivalutata e portata alla conoscenza del grande pubblico con adeguata opera mediatica e divulgativa, soprattutto in ambito formativo, così come si sforza di onorare con spirito di abnegazione la Corfinium Onlus, titolare tra l'altro del Premio Aquila d'Oro. Non a caso, all'epoca,  fu proprio la città di Corfinio ad essere eletta dai popoli italici quale  prima capitale italiana.

Giovanni Pizzocchia

 

English version by Professor Elena Past (*)

Italic Roots: A model for cultural contamination, between the local and the global

A model program resides in the “Land of Ancient Italics, Where Italy was Born,” and it has transformed the emigration from small towns in Abruzzo to America of the last century into a resource. It has created cultural contaminations between Italy and the U.S., offering access to the job market and academic opportunities abroad, thanks to a certification of knowledge of English.

For the last fourteen years, the Valle Subequana has hosted the project “Wayne in Abruzzo,” a full-time summer educational program. “Wayne in Abruzzo” is a university campus in Gagliano Aterno, in the province of l’Aquila (Abruzzo), where university students from Abruzzo exchange cultures with students from Wayne State University in Detroit, MI. Since the 2009 earthquake, it has been financed by reconstruction funds for area communities offered by the RESTART program. It originates in the ties between Gagliano and Michigan, ties that stem from emigration, and which administrators in the small town valued and cultivated. University students from Abruzzo prepare for and take the TOEFL test (Test of English as a Foreign Language), a standardized test used widely to certify written and oral competence in the English language.

Since the Clarissan convent where the program originally had its campus was declared off-limits due to earthquake damage, classes have taken place for the past several years in the headquarters of the Comunità Montana Sirentina in Secinaro, several kilometers from Gagliano. The structure is also a Center for Environmental Education for the regional park, the Parco Naturale Regionale Sirente Velino. This year, as the Comunità Montana’s consultant to the Wayne in Abruzzo Program, the undersigned coordinated the screening of a documentary presented by Corfinium Onlus and Francesco Di Nisio, president of the Italian Association of Political Scientists (Associazione Italiana Dottori in Scienze Politiche). The film, “Where Italy Was Born” [Ove Italia Nacque], is a documentary that tells the story of the ancient Italic people, and recounts the wars they fought against the Roman empire to secure their social status. The Italic League, including inhabitants of the Valle Subequana where the students live, fought not in order to conquer or dominate, but to secure equal rights as citizens.

This is a concept fundamental to the history of human rights, one that should take its place in cultural memory. Those who live in the area should be proud of this past, a powerful mechanism of cultural identity: they should recognize themselves as descendants of a line of people who fought for the equality of all people. It is worth remembering that the condottiero of the Italic people was Poppedio Silone, from Ortona de’ Marsi, who died fighting and inspired the pseudonym of the acclaimed twentieth-century writer Ignazio Silone (a native of nearby Pescina).

The students who saw the screening were enthusiastic about what they learned, but especially impressed were Professor Elena Past, a native of Texas who specializes in Italian cinema, and Professor Raffaele De Benedictis, the program director for Wayne in Abruzzo, a native of Miranda (Isernia), and a professor of Italian culture in America, who recognized his Sannitic roots in the film.

This was a laudable initiative, thanks to the synergies between people, agencies, and cultural values. It is a history of the Italic peoples which has unjustly been marginalized, both because history is written mainly by the victors and because this is a history that needs the help of contemporary media to bring it to a wide audience. This is the spirit of the work being done with passion and dedication by the Corfinium Onlus, which also organizes the Premio Aquila d’Oro. It is no coincidence that the city of Corfinio, in fact, was chosen by the Italic people as the very first capital of Italy.

(*) Elena Past - Associate Professor of Italian - Classical and Modern Languages, Literatures, and Cultures