Contrappunti su Commemorazioni di Silone “cristiano senza chiesa e socialista senza partito”.

letto 1055 voltepubblicato il 29/09/2021 - 09:43 nel blog di Giovanni Pizzocchia

"Contrappunti" d'agosto 2021. Commemorazione di Silone “cristiano senza chiesa e socialista senza partito”.

Nel mese di agosto scorso, è stata commemorata la scomparsa di Ignazio Silone (22 agosto 1978) nella sua Pescina, dove nacque il primo maggio 1900 con il nome di Secondino Tranquilli. Nome che lo scrittore mutò in: Ignazio, da Ignazio Loyola (1491-1556) fondatore dei Gesuiti, la “Compagnia di Gesù”; Silone, da Quinto Poppedio Silone, eroe marsicano, comandante degli italici nella guerra sociale contro Roma per il riconoscimento dei diritti di cittadinanza, combattuta tra il 91 e l'88 a.C

Nonostante la sua statura intellettuale e morale, Silone in vita è stato un perseguitato, vittima del ventennio fascista perchè considerato sovversivo, fu anche arrestato, riuscì ad esiliare in Svizzera. Politicamente  non ebbe molta fortuna: sebbene  fu fra i fondatori del partito comunista italiano, avendo preso le distanze dalla linea stalinista, ne fu però espulso.  

Oggi, celebrato e ricordato con la sua biografia di grande scrittore, giornalista, saggista, drammaturgo, non si legge sui media che quando si candidò nel 1953 col PSDI, nel collegio abruzzese per il senato, non fu votato dai corregionali per essere eletto al “Palazzo”. Forse perché “cristiano senza chiesa e socialista senza partito?” Del resto si sa che “ogni indiano morto è un indiano buono”.

Sta di fatto che nella nostra storia repubblicana di Paese democratico risulta che come abruzzesi “possiamo aver scelto” di essere rappresentati in Parlamento da “un Razzi” ma non da “un Silone”.

Ad ognuno le proprie riflessioni.

Giovanni Pizzocchia

 

English version.


"Counterpoints" of August 2021. Commemoration of Silone "a Christian without a church and a socialist without a party".

 

Last August, the death of Ignazio Silone was commemorated (22 August 1978) in his Pescina, where he was born on 1 May 1900 with the name of Secondino Tranquilli. Name that the writer changed: in Ignazio, from Ignazio Loyola (1491-1556) founder of the Jesuits, the "Company of Jesus"; Silone, from Quinto Poppedio Silone, Marsican hero, commander of the Italics in the social war against Rome for the recognition of citizenship rights, fought between 91 and 88 BC Despite his intellectual and moral stature, Silone was a persecuted victim in life. of the Fascist period, exiled. Politically he did not have much luck: although he was among the founders of the Italian Communist Party, having distanced himself from the Leninist line, he was expelled. Today, celebrated and remembered with his biography as a great writer, journalist, essayist, playwright, we cannot read in the media that when he ran for the Senate in 1953 with the PSDI, he was not voted by his fellow countrymen to be elected to the " Building". Perhaps because "a Christian without a church and a socialist without a party?" After all, we know that "every dead Indian is a good Indian". The fact is that in our republican history as a democratic country it appears that as Abruzzo "we may have chosen" to be represented in Parliament by "a rocket" but not by "a Silone". To each their own reflections. Giovanni Pizzocchia