Guide standard nazionali per l'usabilità dei siti della PA

letto 1235 voltedomanda inserita il 20/06/2014 - 08:07, in Qualità Web PA

L'usabilità dei siti internet dei Comuni - ma il discorso può essere esteso a tutti gli altri Enti di tipo omogeneo  (Regioni, ASL, ecc.), - è certamente un tema caldo e importante dell'Agenda Digitale, perché l'eterogeneità dei vari siti pone non pochi problemi agli utenti che debbono cercare risposte alle loro domande senza perdersi nei "labirinti digitali".
Anzi, come indicato nel "Manifesto per l'usabilità dei siti web della PA", "[...] le difficoltà di accesso ai siti rappresentano forme pericolose di digital divide: le difficoltà cognitive di utenti non giovani, non scolarizzati, non esperti della rete, impediscono di esercitare il diritto all’informazione".

Io credo che una soluzione a questo problema ci può venire dal passato.

Chi ricorda l'epoca delle applicazioni DOS ricorderà anche che ogni software seguiva una sua filosofia nell'organizzazione dell'interfaccia e l'utente, pur di fronte a software dello stesso tipo (word processor, fogli elettonici, ecc.), doveva fare una "caccia al tesoro" per scoprire dov'erano inserite anche le più comuni funzioni (salvare un file, stampare, ecc.).

Ad un certo momento - che è coinciso con l'inizio dell'era Windows - si è andato delineando uno standard  grazie al quale non solo i software dello stesso tipo ma anche di tipo completamente diverso, hanno organizzato quel  70% di funzioni base comuni (Apri, Salva, stampa, Modifica, taglia, copia, cancella, ecc.) in menù e sottomenù standard.
Grazie a questa innovazione chiunque oggi installa un software per la prima volta sa già che per stampare dovrà aprire il menù "File" e cliccare su "Stampa"; per trovare una parola in un documento deve cliccare su "Modifica" > "Trova"; ecc.

Questa innovazione secondo me è stata determinante per l'accelerazione nello sviluppo di una cultura digitale di base e ha contribuito non poco all'apprendimento autonomo da parte degli utenti.

Ebbene, io credo che anche più del 70% delle funzioni svolte dai Comuni sono uguali e lo stesso vale anche per gli altri enti omogenei, per le scuole, ecc.

Un'innovazione come quella fatta allora nei software  potrebbe favorire un'omogenizzazione nella classificazione dei contenuti dei siti comunali: d'altra parte si tratta sempre di creare un'interfaccia utente!

Ciò sarebbe possibile creando delle guide standard ai servizi - che sono sempre quelli e non cambiano molto nel tempo, a differenza della grande variabilità a cui è soggetta l'organizzazione degli uffici comunali che li gestiscono - per profili di utenti diversi (il cittadino, il turista, l'investitore, ecc.) in modo tale che nel sito di un qualunque Comune l'utente sa già dove cliccare per ottenere una data informazione.

Guide di questo tipo sarebbero utili non solo agli utenti ma anche agli stessi enti, che li prenderebbero come punto di riferimento stabile a cui uniformarsi.

Io credo che si può fare!