TAVOLO TEMATICO: SMART CITIES & COMMUNITIES

letto 4888 voltepubblicato il 10/05/2014 - 15:44 nel forum Forum generale, in Strategia Innovazione Sicilia

Benvenuti nello spazio dedicato alla partecipazione a distanza al tavolo tematico: SMART CITIES & COMMUNITIES

FormezPA ha predisposto questo spazio per raccogliere contributi da parte di tutti i soggetti che a vario titolo operano sul territorio siciliano nell’ambito della tematica in oggetto, e che ritengano di poter offrire un valido apporto alla definizione della Strategia di Specializzazione Intelligente della regione Sicilia per il 2014-2020. I contributi vanno presentati all’interno del format allegato di seguito, e vanno redatti e riallegati, sempre in questo forum, entro il 21 Maggio p.v. alle ore 22:00.

Per chi volesse approfondire quanto emerso durante i tavoli che hanno avuto luogo a Palermo, presso il Consorzio ARCA nei giorni 8 e 9 maggio è disponibile i VIDEO dei Tavoli Tematici:

 

Materiali presentati dai relatori:

 

 

 

Grazie ad Arca per l’ospitalità e a tutti gli intervenuti per la consistenza e la qualità della partecipazione!

54 commenti

Licia Cutroni

Licia Cutroni10/07/2014 - 17:27

Su incarico dei tre referenti CNR, si inoltrano due idee progettuali elaborate dal CNR, che ben si prestano ad una sperimentazione come progetti pilota.

Le idee progettuali sono relative al settore tematico Smart Cities.

- Smart Health - Soluzioni tecnologiche per la gestione intelligente della salute del cittadino

- Smart Urban Network (SUN): Tecnologie intelligenti e integrate per la gestione ottima di complessi abitativi, infrastrutture e servizi urbani per una migliore qualità della vita.

Allegato: 
Luca Leonardi

Luca Leonardi17/06/2014 - 12:56 (aggiornato 17/06/2014 - 12:56)

Allego il contributo sintetico della proposta dell'Università degli Studi di Palermo per il Tavolo SMART CITIES & COMMUNITIES, riclassificato tenendo conto dei sub-ambiti illustrati nel corso della seconda sessione dei tavoli tematici svoltasi nella giornata del 5 giugno 2014, raccolti dai referenti di ateneo proff. Giacomo De Leo, Umberto La Commare, Livan Fratini.

 

Luca Leonardi 

Collaboratore Area Ricerca e Sviluppo

Jesse Marsh

Jesse Marsh09/06/2014 - 19:31

Vi allego il ppt con la proposta di architettura programmatica sul tema Smart Cities che non ho potuto proiettare.

saluti a tutti

Jesse Marsh

giuseppe bottaro

giuseppe bottaro05/06/2014 - 09:17 (aggiornato 05/06/2014 - 09:17)

Monitoraggio edifici scolastici

Marco Neri

Marco Neri03/06/2014 - 14:44

Si allega contributo per il tavolo tecnico tematico SMART CITIES & COMMUNITIES.

Il contributo riguarda in particolare l'inquinamento causato da attività radon e la salubrità degli edifici, fabbricati ed ambienti abitati da popolazioni a rischio.

Marco Neri

Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Sezione di Catania - Osservatorio Etneo

Giuseppe Tito Aronica

Giuseppe Tito Aronica29/05/2014 - 12:36

Si allega contributo per il tavolo tecnico tematico SMART CITIES & COMMUNITIES

Giuseppe T. Aronica

Università di Messina - Dipartimento di Ingegneria Civile

Antonio Russo

Antonio Russo28/05/2014 - 15:48 (aggiornato 28/05/2014 - 15:48)

Considerata la numerosità dei contributi pervenuti ad oggi ed in vista della restituzione per gli incontri del 5-6 giugno p.v non potranno essere elaborati dalla regione i contributi trasmessi oltre le ore 15.00 del 28 maggio 2014. Quelli che arriveranno oltre tale termine saranno comunque successivamente analizzati per completare la mappa degli apporti del partenariato compatibilmente con i tempi di definizione della strategia di specializzazione intelligente.

Ignazio Messina

Ignazio Messina27/05/2014 - 15:49

Si trasmette il contributo relativo alla tematica in oggetto

Giacomo Villari

Giacomo Villari27/05/2014 - 00:00 (aggiornato 27/05/2014 - 00:00)

SIDUM.ME

Sistema Integrato per la Distribuzione Urbana delle Merci nell’Area Metropolitana di Messina

Il progetto finanziato con il PON Reti & Mobilità 2007-2013 si pone come obiettivo la realizzazione di un sistema ITS e ICT che consenta l’accreditamento del trasporto in area urbana secondo un sistema di regole ed incentivi che favorisca il dialogo spontaneo tra autotrasportatori ai fini dell’ottimizzazione dei carichi e delle consegne.

I) CARATTERE STRATEGICO
Fermo restando l’obiettivo di ridurre le emissioni climalteranti e la congestione del traffico, il progetto mira a superare il concetto di CDU, che in diverse realtà nazionali ha incontrato diverse difficoltà di attuazione, favorendo la libera competizione tra i vari trasportatori secondo regole che favoriscano il trasporto a emissioni zero o quasi zero oltre che l’ottimizzazione di carichi e percorsi.

I vettori sono dotati di OBU (on board unit) per il tracciamento dei percorsi e per la ricezione in tempo reale di informazioni oltre che l’identificazione del mezzo attraverso i varchi di ingresso. Il sistema di identificazione dei colli mediante lettura del codice a barre al momento del carico e dello scarico della merce consente di stabilire anche il grado di riempimento del mezzo.

II) BISOGNI E SFIDE SOCIALI
Migliorare le condizioni ambientali dei nostri centri urbani evitando quanto possibile di interferire con le regole del libero mercato

III) COMPETENZE/CONOSCENZE (TECNOLOGICHE, PRODUTTIVE, SOCIALI) INTERNE/ESTERNE ALLA REGIONE
Sarà pubblicata entro qualche settimana la gara d’appalto per la scelta del soggetto che realizzerà il progetto esecutivo del sistema e la sua realizzazione.

Il progetto definitivo è stato redatto dalla “i&i - Ingegneria e Innovazione S.r.l.” di Catania che svolgerà, sino al collaudo delle opere, la consulenza per il Comune di Messina.

Il progetto si integra con ulteriori iniziative nel campo dell’infomobilità poste in essere dal dipartimento di mobilità urbana del Comune di Messina.

IV) TECNOLOGIA/E ABILITANTE/I PREVALENTE/I
On Board Unit/GPS, Telecamere e software di lettura e riconoscimento targhe, software di gestione incentivi e sanzioni.

V) RETI DI COOPERAZIONE INTERREGIONALI E TRANSNAZIONALI
Il progetto si pone come modello di sviluppo per la distribuzione urbana delle merci superando il concetto di del CDU e favorendo la libera concorrenza degli autotrasportatori mediante una fitta rete di controlli “smart” che garantiscano il principale obiettivo di riduzione di emissioni climalteranti e riduzione del traffico.

Il progetto può essere replicabile in contesti socio-economici similari e non comporta particolari adattamenti salvo la relativa regolamentazione municipale.

VI) RICADUTE E IMPATTI ANCHE I TERMINI DI INNOVAZIONE SOCIALE
Il progetto consente di passare da un sistema centralizzato, ed a volte penalizzante per la piccola economia dei trasporti urbani e suburbani, ad un sistema abilitante per coloro i quali intendano competere in un mercato regolamentato per consentire a tutti di lavorare e competere secondo criteri di sostenibilità ambientale.

Stefano Simonella

Stefano Simonella26/05/2014 - 19:12 (aggiornato 26/05/2014 - 19:12)

Validazione di mangimi innovativi tramite l’utilizzo di scarti alimentari ai fini della sostenibilità economica e ambientale

Roberto Gueli

Roberto Gueli26/05/2014 - 18:35 (aggiornato 26/05/2014 - 18:35)

In allegato trasmeto il contributo redatto congiuntamente da Selex-ES e Etnahitech

cordiali saluti

Roberto Gueli

Licia Cutroni

Licia Cutroni26/05/2014 - 18:30

Su incarico dei coordinatori CNR, Daniele Malfitana e Calogero Serporta, si invia il contributo relativo alla attività CNR riguardante il tavolo tematico Smart Cities and Communities.

I contenuti del format relativi a questa linea tematica sono descritti in modo dettagliato in un documento complessivo redatto dal CNR sulle attività di ricerca ed innovazione in campo Smart Cities and Communities che verrà inviato su incarico dei tre referenti regionali CNR alla mail 

salvatore cocina

salvatore cocina26/05/2014 - 17:10

Si allega il contributo elaborato dall'Ufficio Speciale per la riduzione dei consumi energetici e l'efficientamento degli usi finali dell'Ass.to reg.le dell'Economia e dall'Energy Manager della regione. Tale contributo è stato elaborato in ragione della conoscenza 'energetica' del  patrimonio regionale, delle sue criticità e dei suoi edifici rappresentativi. Tale conoscenza è solo a livello di pre-audit energetico in quanto l'Ufficio non dispone di budget per le attività di audit e di efficientamento, queste ultime di competenza di altri dipartimenti.  Vista la tipologia dei consumi (principalmente termica), si ritiene che la domanda si debba orientare verso dimostratori di scala pre-commerciale di tecnologie più efficienti di solare termodinamico e di sistemi di accumulo. Inoltre, (ob.2 e ob.3 RIS) per ridurre gli sprechi nei consumi, gli interventi edilizi ed impiantistici errati,  le inerzie entro la P.A., dovuti sia a disconoscenza della materia sia ad assenza di modelli organizzativi di gestione energetica immobiliare, si propongono modelli innovativi di governance energetica del tipo "rete di energy management" su scala regionale; si allegano schemi di Linee Guida.

Giuseppe Vella

Giuseppe Vella26/05/2014 - 15:50

In allegato il contributo di ENGINEERING al tavolo tematico Smart cities & Communities relativamente ai seguenti ambiti:

  • Collective intelligence e crowdsourcing 
  • Enterprise Social Software a supporto del Social Business
Gabriele Giunta

Gabriele Giunta26/05/2014 - 15:34 (aggiornato 26/05/2014 - 15:34)

In allegato il contributo di ENGINEERING al tavolo tematico Smart cities & Communities relativamente ai seguenti ambiti:

  • SMART MOBILITY
  • SECURITY e CRITICAL INFRASTRUCTURE PROTECTION nelle SMART CITIES

 

Marina  Samarotto

Marina Samarotto26/05/2014 - 15:20 (aggiornato 26/05/2014 - 15:20)

Sintesi del contributo

Xenia propone il consolidamento e l’estensione di quanto realizzato all’interno del progetto Smart Cities – Smart Health 2.0 per la creazione di una piattaforma regionale a supporto della sanità digitale che consenta: lo sviluppo di innovativi modelli di controllo dei costi e dell’efficacia del sistema sanitario regionale, l'accesso ai dati sanitari da parte del cittadino e delle istituzioni (Fascicolo sanitario elettronico di seconda generazione), l'empowerment del cittadino a monitorare il proprio stato di salute e le proprie informazioni sanitarie, lo sviluppo e l’integrazione di modelli innovativi di telemedicina e telediagnosi che consentano sia un efficace prevenzione che un intervento immediato e contribuiscano quindi alla riduzione della spesa ed al miglioramento della qualità del servizio.

  1. carattere strategico e bisogni e sfide sociali: il sistema proposto, fornendo una piattaforma regionale a supporto della sanità digitale, e consentendo l’introduzione di un efficiente sistema di gestione dei dati sanitari e di controllo dei costi della spesa, assume un ruolo strategico per l’innovazione regionale. Inoltre, offrendo innovativi sistemi per il tele monitoraggio e il controllo della salute dei cittadini, per la prevenzione, per la raccolta e l’analisi delle patologie, risulta anche perfettamente in linea con alcuni dei temi fondamentali individuati dalla comunità europea quali Societal Challenges- Health, Demographic Change and  Wellbeing, Personalizing Health & care;
  2. competenze/conoscenze: l’argomento proposto si basa sulla disponibilità di conoscenze e tecnologie  sviluppate da Xenia nell’ambito di diversi progetti di ricerca relativi all’e-Health, al tele monitoraggio attraverso reti di sensori, all’analisi e alla gestione di sistemi per la gestione di Big Data (Data WareHouse, Business Intelligence) e all’attiva e proficua cooperazione in questi ambiti con enti di ricerca e università;
  3. tecnologie abilitanti prevalenti: tecnologie ICT in genere e cloud in particolare, sviluppo e gestione di big data (Data WareHouse e Business Intelligence), sviluppo di sistemi di sensori per il  telemonitoraggio e il teleconsulto;
  4. reti di cooperazione: Xenia partecipa ad una consolidata rete nazionale di enti pubblici e privati, tra i quali unipa, cnr, unict, unina, uniba, unicz, telecom italia, engineering, upmc, delisa sud, da oltre due anni attivamente impegnata nello sviluppo di sistemi avanzati di sanità elettronica;
  5. ricadute e impatti: miglioramento del sistema sanitario regionale sia da un punto di vista del servizio al cittadino che dal punto di vista del controllo e della razionalizzazione della spesa. Sviluppo di soluzioni tecnologiche innovative in grado di supportare la competitività delle aziende e degli enti di ricerca siciliani nel panorama nazionale, europeo ed internazionale.
bohuslav basile

bohuslav basile26/05/2014 - 14:34

Si trasmette, in allegato il contributo relativo all'oggetto

Claudio Cimò

Claudio Cimò26/05/2014 - 14:27 (aggiornato 26/05/2014 - 14:27)

Si trasmette in allegato il contributo in oggetto

Vincenzo Arizza

Vincenzo Arizza26/05/2014 - 13:07 (aggiornato 26/05/2014 - 13:07)

Contributo Bartolo Sammartino - Fabio Cernigliaro

Alessandro Calabrese

Alessandro Calabrese26/05/2014 - 12:33 (aggiornato 26/05/2014 - 12:33)

Sintesi di materiali ceramici ad alto valore aggiunto e produzione di energia mediante trattamenti termici combinati di pneumatici usati e residui di vetro

CARATTERE STRATEGICO
Valorizzazione degli pneumatici usati mediante produzione di energia e di materiali ceramici ad alto valore di mercato.

BISOGNI E SFIDE SOCIALI
Riduzione dell’impatto ambientale e sanitario dello smaltimento degli pneumatici usati mediante trattamenti termici con produzione di energia e materie prime seconde (Direttive-­‐ quadro 75/442/CEE, 91/156/CEE, 2006/12/CE e 2008/98/CE).

COMPETENZE/CONOSCENZE (TECNOLOGICHE, PRODUTTIVE, SOCIALI) INTERNE/ESTERNE ALLA REGIONE
Progetto sviluppato in partenariato internazionale dall’ENEA.

TECNOLOGIA/E ABILITANTE/I PREVALENTE/I
Processo di pirolisi/gassificazione.

RETI DI COOPERAZIONE INTERREGIONALI E TRANSNAZIONALI
Enti di Ricerca europei, PMI europee.

RICADUTE E IMPATTI ANCHE I TERMINI DI INNOVAZIONE SOCIALE
Formazione di competenze ad alto valore tecnologico.

Luca Leonardi

Luca Leonardi26/05/2014 - 22:36

Allego il contributo sintetico delle proposte dell'Università degli Studi di
Palermo per il Tavolo SMART CITIES & COMMUNITIES , raccolti dai referenti di
ateneo proff. Giacomo De Leo, Umberto La Commare, Livan Fratini.
Le proposte dei singoli dipartimenti o dei singoli docenti sono state
raggruppate in 1 singolo allegato.

Luca Leonardi - collaboratore Area Ricerca e Sviluppo

Maurizio Giambalvo

Maurizio Giambalvo26/05/2014 - 12:23 (aggiornato 26/05/2014 - 12:23)

Gentile Dott. Leonardi,

Grazie per averci inviate anche il vostro contributo.

cordiali saluti

Maurizio Giambalvo

Jesse Marsh

Jesse Marsh25/05/2014 - 11:37

Si allega il materiale relativo alla proposta in oggetto.

Si propone la costituzione di una piattaforma aperta sull’innovazione in Sicilia. La piattaforma dovrebbe consistere in una scatola modulare capace di integrare piattaforme e servizi esistente oltre ad incorporare nuovi servizi a supporto dell’innovazione sviluppati nel tempo. Alcuni degli elementi principali di tale piattaforma sono:

uno spazio di auto-censimento di chi opera nell’innovazione, integrando anche mappature di gruppi ed associazioni esterne
uno spazio per la co-gestione di risorse per l’innovazione, spaziando da laboratori avanzati di ricerca a spazi tipo Co-work o FabLab o altri luoghi di scambio e incontro
uno spazio per la raccolta di prodotti, servizi, progetti di innovazione riutilizzabili da altri

La piattaforma offre servizi comuni a tutti questi spazi ad esempio: gestione e indicizzazione delle risorse documentali e mediali, apprendimento sociale e scambio di esperienza, supporto alla formazione e gestione di gruppi interdisciplinari di ricerca, supporto alla certificazione della qualità delle esperienze di collaborazione (peer rating),supporto alla formazione di gruppi di ricerca o catene di valore inter-regionali e transnazionali, supporto al adattamento di esempi di buona prassi e di trasferimento della conoscenza. La proposta si presta ad un approccio di costruzione graduale e collettiva della piattaforma tramite bandi di Procurement Pre-Commerciale.

Jesse Marsh

Jesse Marsh25/05/2014 - 11:35

Si allega il materiale relativo alla proposta in oggetto.

Si propone la costituzione di una rete di servizi basati sulle nuove tecnologie per l’apprendimento, a supporto del trasferimento tecnologico e all’applicazione di nuovi skill nelle attività produttive. Più specificata mente, si tratta di apprendimento al luogo di lavoro, ottenuto con il supporto di ausili quali tablet ed occhiali AR. Il sistema permette di catturare la conoscenza “del fare” (eg un artigiano che tratta il legno, un agricoltore che raccoglie la frutta, una infermiera che adopera una nuova macchina di risonanza magnetica, un marinaio che imposta un sistema di navigazione) sia di poi rendere questa conoscenza disponibile a chi ne ha bisogno al momento e nel luogo in cui ha bisogno. Il sistema dovrebbe essere aperto a diverse materiali di base, dai manuali d’uso a video intelligenti (capaci di riconoscere oggetti nel campo visivo) e offerto come infrastruttura pubblica all’intero sistema regionale delle attività economica.

La proposta è basata su un progetto FP7 TEL in corso, TELL-ME.

Jesse Marsh

Jesse Marsh25/05/2014 - 11:34 (aggiornato 25/05/2014 - 11:34)

Si allega il materiale relativo alla proposta in oggetto.

Questa è una proposta trasversale a tutte le tematiche per la Specializzazione intelligente ma si pone anche some servizio a tutte le politiche pubbliche. E’ basata su una proposta presentata in risposta al bando MISE/MIUR per il Procurement Pre-Commerciale del 2013 dal Comune di Palermo, in relazione allo sviluppo del Piano Sociale.

Si propone di realizzare una infrastruttura aperta regionale per la cattura e la gestione dei dati in formato Open, integrando dati di natura sociale, economico, ambientale, ecc. secondo il paradigma del Linked Open Data. Tale infrastruttura dovrebbe incorporare le iniziative Open Data della Regione e dei Comuni ma andare oltre, con a) l’integrazione nei sistemi georeferenziati quali il SITR e b) l’integrazione di dati sensoristici, citizen data, ecc. Un tale infrastruttura capace di catturare tutti i dati generati dai fenomeni naturali e dall’attività umana potrebbe servire per conoscere le dinamiche socioeconomiche nella regione (in maniera complementare alla rilevazione statistica), anche con tecnologie di data mining e analytics, ma anche per valutare l’impatto sistemico delle azioni finanziati da fondi pubblici. Progetti finanziati dalla regione potrebbero inoltre avere l’obbligo di dichiarare in fase di proposta quali dati sono in grado di generare per contribuire al sistema.

Jesse Marsh

Jesse Marsh25/05/2014 - 11:32

Si allega materiale relativo alla proposta in oggetto.

Si propone la costituzione di una rete di centri per la sperimentazione di nuovi modelli di organizzazione e di business nel manifatturiero o, più ampiamente, nella produzione di cose. La proposta comprende una serie di modelli emergenti quali FabLab, Co-Working ecc. ma li integra in una rete di supporto all’integrazione di questi modelli avanzati con i sistemi produttivi tradizionali.

La proposta si basa su una proposta in ambito NMP-35 “Modelli di business con nuove filiere per la produzione sostenibile guidata dal cliente in piccoli lotti”, focalizzata sul settore del tessile e abbigliamento, avente come partner Siciliano il Consorzio ARCA ed è attualmente in fase di valutazione.

Jesse Marsh

Jesse Marsh25/05/2014 - 11:28

Si allega il materiale relativo alla proposta in oggetto:

Si propone la costituzione di un Centro di ricerca sull’innovazione sociale e territoriale (CESTI), autosufficiente come Centro di ricerca (a parte un finanziamento di avvio per i primi tre anni) , che si offre come servizio di supporto all’innovazione (innovation as a service) ad altre iniziative di sviluppo che potranno essere svolte sul territorio Siciliano e a loro volta finanziate in tutto o in parte da fondi pubblici compresi il FESR, FEASR, Horizon 2020, ecc. Il supporto principale da richiedere è principalmente relativo ai regolamenti di finanziamento di altre azioni dei Fondi Strutturali per permettere e promuovere tale funzione.

La proposta, formulata originariamente agli inizi del 2013, ingloba e sviluppa le attività del Territorial Living Lab TLL-Sicily, primo ed unico Living Lab Siciliana costituita nel 2006 e membro della rete ENoLL (European Network of Living Labs) dal 2007.

Jesse Marsh

Jesse Marsh25/05/2014 - 11:10 (aggiornato 25/05/2014 - 11:09)

In allegato il materiale relativo alla proposta in oggetto.

Si propone lo sviluppo e la gestione di piattaforma per la co-progettazione tra cittadini ed amministrazioni pubbliche di nuovi servizi cittadini che usino le nuove tecnologie ICT. La proposta si basa sul modello “Challenges”, ossia una sfida lanciata da una amministrazione pubblica alla quale possono rispondere gruppi di imprese e cittadini con idee innovative. Tale piattaforma, nata all’interno del progetto EU CIP ICT PSP Smart City “Periphèria”, può essere usata come strumento trasversale per l’attuazione di strategie Smart City in tutta la Sicilia.

Allegato: 
ciro spataro

ciro spataro25/05/2014 - 12:17

benvenute PIATTAFORME digitali, dashboard, cruscotti smart cities,

d'altronde mancano assolutamente nelle nostre pubbliche amministrazioni

Giovanni Gallo

Giovanni Gallo24/05/2014 - 17:16 (aggiornato 24/05/2014 - 17:16)

La nostra Università ha voluto raccogliere e tentare di coordinare tutti i contributi dei suoi ricercatori per questo e per gli altri tavoli.
A tale scopo chi scrive è stato indicato dal Rettore come referente ed ha raccoltonumerosi contributi provenienti da differenti Dipartimenti dell'Ateneo.
Ho ricevuto inizialmente circa 20 contributi che ho cercato di ridurre, accorpare e filtrare se troppo fuori tema, pervenendo ai 15 contributi che allego.
Rispetto ai sotto-temi fissati nell'incontro di Palermo (Smart management di Education, Energy, Transportation, Social issue) ho evidenziato la presenza di contributi che non sono inclusi in tali sotto-temi ma comunque ben si iscrivono al tema di questo tavolo.
A tal fine, a mio avviso, è bene allargare i temi previsti fino ad includere Smart Health, Smart Environment e Smart Technologies.
Le schede che allego offrono una visione corretta delle competenze e delle proposte realistiche che il nostro Ateneo riesce ad esporre in questo tema. Errori di omissione o di sintesi frettolosa sono ovviamente possibili dato anche il breve tempo disponibile: me ne assumo la eventuale responsabilità, Ecco la guida agli allegatii ed i titoli dei singoli contributi:

Smart Education:
01. Serious Game per l'educazione ambientale ed energetica delle comunità urbane.

Smart Mobility and Transportation:
02. Mobilità urbana intelligente, sicura e sostenibile

Smart data for e-government:
03. Creazione di Virtual Research Environment (VRE) per la fruizione di servizi per smartcities di tipo IaaS, PaaS e SaaS insistenti su Cloud federate mediante l’uso di standard internazionali;
04. ICT per SMART CITIES;
05. Sviluppo di software e servizi per l'-e-Gov : prosecuzione e integrazione del progetto PRISMA;
06. Tecniche di elaborazione audio-video per la sicurezza al cittadini.

Smart health:
07. Smart data per il monitoraggio dei dati epidemiologici e delle migrazioni
08. Sviluppo di sportelli telematici territoriali per i serivzi sanitari (intregazione e seguito progetto FARM.PRO)

Smart data for environment:
09. Gestione Smart dei Rifiuti Solidi Urbani
10. Modelli matematici e relative simulazioni numeriche per le colate rapide di fango e detriti.
11. Sviluppo di software e servizi per l'-e-Gov e il monitoraggio del territorio: prosecuzione e integrazione del progetto CLARA
12. Valutazione e Mitigazione dei rischi naturali mediante Smart technologies

Smart technologies for development:
13. Gestione del verde Urbano e Vivaistica
14. ArchiCart – Architettura e Cartone Tecnologia sostenibile per l’edilizia
15. Tecnologia innovativa per abitazioni civili con materiale da riciclo

Maurizio Giambalvo

Maurizio Giambalvo26/05/2014 - 09:02 (aggiornato 26/05/2014 - 09:02)

Gentile Prof. Gallo, la ringraziamo per l'invio e per lo sforzo di coordinamento e organizzazione dei contributi che L'Università di Catania ha inteso offrire al Dipartimento della Programmazione e, più in generale, alla comunità degli innovatori attiva on line e in occasione degli incontri sul campo.

Cordial saluti

Maurizio Giambalvo

vito pellegrino

vito pellegrino24/05/2014 - 11:42

 

 

Angelo Alberto Messina

Angelo Alberto Messina23/05/2014 - 13:06 (aggiornato 23/05/2014 - 13:06)

Carissimi,

aggiungo il contributo di STMicroelectronics al tavolo tematico Smart Cities & Communities.

Cordialita'

   Angelo Messina

Guido Di Bella

Guido Di Bella22/05/2014 - 12:12

Invio contributo e allegato del Distretto Tecnologico Sicilia Navtec per il topic Smart Cities & Communities.

Saluti

Guido Di Bella

 

-- 

PhD. Eng. Guido Di Bella
Research Engineer
Materials, Technology, Energy Systems

Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR)
Istituto di Tecnologie Avanzate per l'Energia "Nicola Giordano" (ITAE)
Via S. Lucia sopra Contesse 5, 
98126 Messina, Italy
Phone: +39.090.624.410 - Fax: +39.090.624.247
Mobile: +39.349.4628299
Institute web url: 

Maurizio Giambalvo

Maurizio Giambalvo23/05/2014 - 10:40

Grazie a lei e ai suoi colleghi di NAVTEC per il contributo inviato. Cordiali saluti

Maurizio Giambalvo

Fabio Federico

Fabio Federico21/05/2014 - 17:42 (aggiornato 21/05/2014 - 17:42)

In allegato il contributo di IBM Italia al tavolo tematico.

Grazie !

Maurizio Giambalvo

Maurizio Giambalvo23/05/2014 - 10:43

Grazie a lei Dott. Federico

Tullio Tucciarelli

Tullio Tucciarelli20/05/2014 - 11:06

Allego un contributo relativo alla produzione di energia idroelettrica in ambito urbano

Buon lavoro

Tullio Tucciarelli

 

Maurizio Giambalvo

Maurizio Giambalvo21/05/2014 - 12:24

Gentile Tullio, abbiamo ricevuto e archiviato i suoi contributi.

Grazie e cordiali saluti

Maurizio Giambalvo

Antonino Cellura

Antonino Cellura20/05/2014 - 10:47 (aggiornato 20/05/2014 - 10:47)

Di seguito si invia in allegato il Contributo del Distretto EDA Ecodomus.

Buon lavoro,

Antonino Cellura

Fabio Montagnino

Fabio Montagnino19/05/2014 - 20:55

In allegato vi invio due nostri contributi inerenti il tavolo SC&C.

Un caro saluto.

Fabio Montagnino.

 

 

Domenico Schillaci

Domenico Schillaci19/05/2014 - 12:33

In allegato il PDF del nostro contributo, il progetto trafficO2 vincitore del bando "Smart Cities and Communities & Social Innovation" e attualmente in sperimentazione a Palermo all'interno dell'Università degli Studi.

Grazie per la disponibilità.

 

Domenico Schillaci

Antonio Russo

Antonio Russo19/05/2014 - 09:41 (aggiornato 19/05/2014 - 09:41)

Si comunica che la seconda sessione dei Tavoli Tematici sulle aree di attuale e potenziale specializzazione per gli ambiti Agroalimentare; Economia del Mare; Energia; Scienze della Vita; Smart Cities & Communities; Turismo, Cultura e Beni Culturali, a causa della concomitanza dell’evento Forum PA e del confronto partenariale sul PO FESR 2014-2020 è rinviata al 5 e 6 giugno 2014. Conseguentemente la scadenza prevista per l’invio dei contributi è prorogata a lunedì 26 maggio p.v..

Antonio Puliafito

Antonio Puliafito17/05/2014 - 15:52

Sicily Open Lab: Cloud computing e Internet delle cose

I) CARATTERE STRATEGICO
Cloud computing ed Internet delle cose (IoT) – tra le priorità dei programmi di ricerca Horizon 2020 e Future Internet – sono tecnologie emergenti il cui consolidamento ed adozione anche in ambito industriale sono oramai in atto. La principale astrazione del Cloud è consentire agli utenti finali di utilizzare risorse di calcolo potenzialmente infinite e scalabili, in modalità pay per use. Non si ha cioè la necessità di sostenere grandi investimenti, ma si ha la possibilità di “affittare” risorse di calcolo solo quando risulta necessario. L’IoT consente invece di realizzare reti di sensori le cui applicazioni tipiche sono sistemi di monitoraggio, sistemi di health care e gestione delle emergenze, city planning e management o smart home e building per la riduzione dei consumi energetici. Nel 2012 oltre 3.7 milioni di oggetti sono stati collegati ad Internet e si prevede che nel 2022 il numero di oggetti collegati arriverà all’incredibile cifra di 1 trilione. Potere disporre di una infrastruttura siciliana (Sicily Open Lab) in grado di coniugare i principi del Cloud computing con la possibilità di interagire con il mondo circostante tramite sensori ed attuatori costituirebbe un elemento di grande innovazione all’interno della Regione Siciliana su cui aziende, pubblica amministrazione ed enti di ricerca potrebbero sviluppare e proporre servizi innovativi, rafforzando il sistema produttivo regionale e contribuendo alla promozione della cultura dell’innovazione. Esempi applicativi gia’ in essere (seppure slegati l’uno dall’altro) sono il progetto POR SIMONE (monitoraggio energia da fonti rinnovabili), il progetto PON SIGMA (gestione rischi e calamità naturali), il progetto ENLAB (laboratorio di tecnologie cloud e sensori) all’interno dei quali partecipano numerosi protagonisti della ricerca e dell’industria siciliani.

II) BISOGNI E SFIDE SOCIALI
Se la diffusione delle due tecnologie da un lato è in fase di attuazione, le attese sull’impatto di una loro integrazione sono molto elevate. Le applicazioni IoT, possono, infatti, generare in modo impredicibile un’elevata mole di dati che devono essere processati rapidamente per prendere decisioni che possono essere anche safety critical. Ad esempio, in caso di un evento catastrofico, un city planner potrebbe richiedere di aumentare il livello di monitoring di particolari aree della città con la necessità di calcolare la correlazione dei dati provenienti da diverse sorgenti per prendere rapidamente decisioni e pianificare le operazioni di soccorso, dirottare il traffico o interrompere l’erogazione del gas. Sicily Open Lab costituisce l’elemento di aggregazione di competenze tecniche, economiche e sociali per lo sviluppo di soluzioni e servizi di nuova generazione di utilità diretta ed indiretta per il cittadino: i dati raccolti da reti di sensori dense distribuite sul territorio siciliano sarebbero processati in modalità open data rapidamente ed in alta affidabilita’ e messi a disposizione della pubblica amministrazione, delle aziende e degli enti di ricerca allo scopo di monitorare il territorio, l’ambiente, le filiere produttive e logistiche secondo un logica smart cities, che si allargherebbe cosi’ all’interno territorio regionale, rendendo la Sicilia la prima “smart region” italiana.

III) COMPETENZE/CONOSCENZE (TECNOLOGICHE, PRODUTTIVE, SOCIALI) INTERNE/ESTERNE ALLA REGIONE
Il gruppo di Ingegneria Informatica dell’Università di Messina (coordinato dal Prof. Antonio Puliafito) lavora da anni nell’ambito del Cloud Computing, collaborando con ricercatori ed aziende nazionali ed estere per lo sviluppo di nuove soluzioni e servizi ad elevato valore aggiunto. Le competenze acquisite fanno dell’Ateneo messinese un riferimento a livello mondiale, come recentemente testimoniato anche nel lavoro di Leonard Heilig and Stefan Voß, "A Scientometric Analysis of Cloud Computing Literature", IEEE Transactions on Cloud Computing, DOI 10.1109/TCC.2014.2321168, in cui Il prof. Puliafito ed il collega Villari sono indicati rispettivamente come 4° e 21° della classifica mondiale dei ricercatori in ambito cloud, unici italiani. Le attività di ricerca e sviluppo vengono svolte all’interno di progetti nazionali ed europei, in collaborazione con aziende (IBM, Telefonica, Telecom, SAP, Finmeccanica, Engineering, etc) e centri di ricerca (NTUA, Cetic, UCL, Univ. Madrid, Umea, Univ. Essen, Univ. Zurig, etc. ) internazionali. Il collegamento con l’Internet delle cose ed il mondo dei sensori e’ garantito da DHLabs, una azienda controllata da Dog Hunter recentemente costituita a Messina come centro di ricerca e sviluppo dei prodotti Linino in Europa con lo scopo di sviluppare il software di gestione per sensori programmabili, quali ad esempio  Arduino Yun. DHLabs sviluppa soluzioni e servizi innovativi legati all’Internet delle cose, una rete di oggetti collegati ad Internet. Gli oggetti possono cosi’ condividere informazioni, “parlando” tra loro, in modo da automatizzare svariate attività quali ad esempio monitorare lo stato di salute di un paziente, tracciare il movimento delle merci , gestire una città in maniera intelligente, controllare l’ambiente, automatizzare i processi industriali.

IV) TECNOLOGIA/E ABILITANTE/I PREVALENTE/I
il Cloud può fornire l’infrastruttura di calcolo necessaria per processare grandi moli di dati e consentire di realizzare soluzioni ridondate a basso costo per garantire soluzioni ad alte prestazioni e ad alta affidabilità. Inoltre, il Cloud può costituire l’intermediario tra dispositivi, consentendo, per esempio, il controllo di una rete di sensori e attuatori da un dispositivo mobile quale un telefono cellulare. Sicily Open Lab dovrebbe adottare un modello di tipo “open”, utilizzando sistemi Open source per lo sviluppo software ed il modello Open Data per la gestione dei dati.

V) RETI DI COOPERAZIONE INTERREGIONALI E TRANSNAZIONALI
L’obiettivo e’ creare all’interno della Regione Siciliana un ambiente avanzato di supporto alle PMI ed agli enti di ricerca per la sperimentazione delle tecnologie Cloud ed IoT, delle loro possibili integrazioni e del loro impatto sul business delle organizzazioni che ne fanno uso e sul cittadino. Sicily Open Lab offrirà, inoltre, sensori e attuatori di vario tipo (il cui numero crescerà sulla base delle risorse disponibili) utili per lo sviluppo e la sperimentazione di casi applicativi specifici. L’obiettivo e’ quello di favorire lo sviluppo di competenze interdisciplinari, coinvolgendo sia i ricercatori esperti negli aspetti tecnologici del Cloud e dell’IoT, che quelli esperti nei problemi applicativi e dei problemi di business per i quali la convergenza tra Cloud ed IoT può offrire soluzioni ad elevato valore aggiunto,  con un impatto importante sia in ambito industriale che della società civile. Sicily Open Lab si presenta come il candidato ideale per l’integrazione all’interno delle rete europea Fi-Ware(XiFi) in corso di costituzione, facendo della Sicilia uno dei principali contributori e favorendo la specializzazione della Regione nell’ambito dell’ICT a sia nazionale che europeo.

VI) RICADUTE E IMPATTI ANCHE I TERMINI DI INNOVAZIONE SOCIALE
Per quanto riguarda la parte Cloud, Sicily Open Lab metterà a disposizione degli utenti sia un’infrastuttura hardware adeguata, sulla quale gli utilizzatori potranno installare e sperimentare piattaforme Cloud a loro scelta secondo modalità concordate con gli amministratori del sistema, che servizi di tipo IaaS (Infrastructure as a Service) e PaaS (Platform as a Service). Si sperimenterà inoltre la possibilità di federazione con altre Cloud pubbliche offerte dai partner industriali o di altre Università, centri di ricerca e organizzazioni che in futuro potrebbero essere interessate all’iniziativa.
Per quanto riguarda la parte IoT, Sicily Open Lab metterà a disposizione degli utenti le tecnologie hardware e software per costruire sistemi sperimentali di Internet delle cose e di sviluppo di servizi utili per la PA ed il cittadino. Servizi di prima realizzazione in ambito smart cities potrebbero riguardare:
• Monitoraggio del territorio e dell’ambiente
• Gestione ed efficientamento energetico
• Realizzazione di sistemi per la gestione del rischio ambientale
• Sviluppo di sistemi di crowdsourcing per l’interazione con il cittadino

ciro spataro

ciro spataro17/05/2014 - 18:16

 

Sui sensori distribuiti sul territorio, penso ai sensori umani, persone che con i loro smartphone segnalano e inviano informazioni ad un server di una piattaforma digitale, informazioni organizzate per categorie, più che sensori hi tech freddi installati sul territorio. Certo per monitorare un fenomeno idrogeologico o una frana ci stanno i sensori sul territorio, ma per argomenti quali mobilità, igiene urbana, spazi verdi e pubblici, immobili pubblici, ecc. i cittadini devono essere coinvolti nel progetto della smart city / smart area.

La Smart City la dovremmo realizzare coinvolgendo i cittadini, quindi in chiave social. Tech ma legato alle persone, così aumentiamo e accresciamo le loro competenze digitali, anche con tecniche di gamification e premi per l'elevata collaborazione.

Stiamo attenti a non fare azioni molto tech dove i cittadini, le associazioni e le imprese non sono coinvolti socialmente. SI rischia di realizzare, come nel passato, strumenti non utilizzati.

Uno dei pilastri della Smart Governance dei territori è il forte coinvolgimento sociale dei cittadini, associazioni, ecc.

Antonio Giuseppe Latora

Antonio Giuseppe Latora16/05/2014 - 19:17

CARATTERE STRATEGICO

La Regione Siciliana opera una pessima gestione dei rifiuti solidi urbani caratterizzata da continue emergenze ed evidenzia un tasso di riciclo pari a 10,54% nel 2010, 15,66% nel 2011, 14,05% nel 2012 nettamente distante dagli obiettivi fissati dall'Unione Europea. 

BISOGNI E SFIDE SOCIALI

L'Unione Europea, al fine di dissociare la crescita dalla produzione di rifiuti, ha proposto un quadro giuridico volto a controllare tutto il ciclo dei rifiuti, dalla produzione allo smaltimento, ponendo l'accento sul recupero e il riciclaggio. Gli obiettivi UE di riciclaggio dei rifiuti sono stabiliti dalla direttiva 2008/98/CE che impone agli Stati membri di aumentare al 50% in peso, entro il 2020, la preparazione per il riutilizzo, il riciclaggio e il recupero di materiale dei rifiuti domestici e "simili" di carta, metalli, plastica e vetro.

COMPETENZE/CONOSCENZE (TECNOLOGICHE, PRODUTTIVE, SOCIALI) INTERNE/ESTERNE ALLA REGIONE

I policy maker regionali hanno emanato norme, decreti, circolari e linee guida che Enti Locali ed Aziende, pubbliche e private, impegnati nel servizio di gestione rifiuti solidi urbani, sono obbligati a rispettare (Legge regionale n. 9 del 08 04 2010 "Gestione integrata dei rifiuti e bonifica dei siti inquinati", Piano di Gestione dei Rifiuti Solidi Urbani della Regione Siciliana, Linee guida Ambiti Raccolta Ottimale Regione Siciliana, ecc…). I risultati di tale approccio appaiono tuttavia deludenti.

TECNOLOGIA/E ABILITANTE/I PREVALENTE/I

Project Management, Organizzazione aziendale, GIS, Economia, Materiali, ecc... Tecnicamente, le migliori pratiche italiane hanno puntato sulla raccolta domiciliare "Porta a Porta" con separazione secco – umido in modalità "Multimateriale pesante" (vetro, metallo, plastica (VPM) – carta – secco non riciclabile (SNR) – legno, Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (RAEE), tessili, selettiva (LRTS) – organico) combinata all’attivazione di un CCR.

RETI DI COOPERAZIONE INTERREGIONALI E TRANSNAZIONALI

Occorre studiare a findo le migliori pratiche diffuse in vari Paesi.

RICADUTE E IMPATTI ANCHE I TERMINI DI INNOVAZIONE SOCIALE

Convergenza verso il modello "Zero Waste" mediante incremento dei volumi di materiale raccolto tale da rendere economicamente sostenibile l'iniziativa dei privati orientata al riciclo a scapito dell'abbancamento in discarica e/o dell'incenerimento.

CONVERGENZA CON H2020

- H2020 Societal Challenges pillar -> Climate Action, Resource Efficiency and Raw Materials -> Waste topic.
- H2020 Industrial Leadership pillar -> Leadership in enabling and industrial technologies action -> New Sustainable Business Models topic.

Antonio Latora

Researcher 

Department of Industrial Engineering

University of Catania

Giovanni Gallo

Giovanni Gallo24/05/2014 - 17:21

Il collega Latora ha inviato anche a me, come referente di Ateneo, il contributo dettagliatamente riportato in questo intervento.
Il suo contributo, come quello degli altri ricercatori di Unict è anche presentato nel mio post tra i 15 contributi ricevuti (esso è l'allegato 09 del mio post).
Questo provoca una ripetizione, certamente non intenzionale. Volevo solo segnalarlo. Grazie.

Marina  Samarotto

Marina Samarotto15/05/2014 - 15:52

Il villaggio virtuale degli anziani: salute e socializzazione.

CARATTERE STRATEGICO, BISOGNI E SFIDE SOCIALI

come evidenziato nel piano nazionale della ricerca, l’invecchiamento progressivo della popolazione comporterà un aumento dei costi della salute di oltre il 50% ogni 10 anni. pertanto Una delle aree in cui Xenia Progetti propone di indirizzare la specializzazione della regione è quella relativa alle sfide sociali e in particolare alla assistenza personalizzata agli anziani. L’argomento ha una valenza strategica per diversi e ben noti motivi (invecchiamento della popolazione, costi dell’assistenza sanitaria, sovraffollamento delle strutture/ operatori sanitari, emarginazione di una parte rilevante della popolazione, ecc) eD è pienamente in linea con diversi obiettivi strategici individuatI dalla comunità europea (Societal Challenges- Health, Demographic Change and  Wellbeing, Personalizing Health & care).

COMPETENZE/CONOSCENZE (tECNOLOGICHE, PRODUTTIVE, SOCIALI) iNTIERNE/ESTERNE ALLA REGIONE

l’argomento proposto si basa sulla disponibilità e accessibilità di consolidate conoscenze e tecnologiepresenti sul territorio quali la Micro e nano elettronica e l’ICT. l’area di ricerca indicata consente inoltre di far leva e sfruttare appieno investimenti già effettuati nel passato nella regione, mirando ad ottenere degli obiettivi rilevanti per la comunità e lo sviluppo sociale.

 

TECNOLOGIA/E ABILITANTE/I PREVALENTE/I

la tecnologia abilitante che verrà prevalentemente utilizzata segue i dettami del paradigma dell’Internet of things sfruttando meccanismi di interconnessione e interazione di smart object collegati a tecnologie di ampia diffusione quali il mezzo televisivo interattivo.

 

RETI DI COOPERAZIONE INTERREGIONALI E TRANSNAZIONALI

come dimostra la presenza dell’argomento proposto anche nei temi di ricerca chiave in ambito nazionale ed europeo, la specializzazione suggerita si presta a un riutilizzo e una diffusione inter-regionale e internazionale.

 

RICADUTE E IMPATTI ANCHE I TERMINI DI INNOVAZIONE SOCIALE

Il tema proposto è di notevole impatto in termini di innovazione sociale e appartiene ad un ambito individuato come prioritario dalla regione, costituendo uno strumento chiave nell’individuazione di nuove forme di socialità e partecipazione. La proposta infatti, oltre che mirare al miglioramento della qualità e all’abbattimento dei costi per il servizio sanitario agli anziani, si prefigge di fornire uno strumento di aggregazione sociale/ comunicazione/ condivisione di facile utilizzo e diffusione. Il sistema realizzato in ambito domestico, tramite  TV interattiva e sensoristica distribuita, permetterà di superare l’isolamento degli anziani creando delle comunità virtuali oltre che di monitorarne da remoto il loro stato di salute.

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