TAVOLO TEMATICO: SMART CITIES & COMMUNITIES

letto 5462 voltepubblicato il 10/05/2014 - 15:44 nel forum Forum generale, in Strategia Innovazione Sicilia

Benvenuti nello spazio dedicato alla partecipazione a distanza al tavolo tematico: SMART CITIES & COMMUNITIES

FormezPA ha predisposto questo spazio per raccogliere contributi da parte di tutti i soggetti che a vario titolo operano sul territorio siciliano nell’ambito della tematica in oggetto, e che ritengano di poter offrire un valido apporto alla definizione della Strategia di Specializzazione Intelligente della regione Sicilia per il 2014-2020. I contributi vanno presentati all’interno del format allegato di seguito, e vanno redatti e riallegati, sempre in questo forum, entro il 21 Maggio p.v. alle ore 22:00.

Per chi volesse approfondire quanto emerso durante i tavoli che hanno avuto luogo a Palermo, presso il Consorzio ARCA nei giorni 8 e 9 maggio è disponibile i VIDEO dei Tavoli Tematici:

 

Materiali presentati dai relatori:

 

 

 

Grazie ad Arca per l’ospitalità e a tutti gli intervenuti per la consistenza e la qualità della partecipazione!

54 commenti

ciro spataro

ciro spataro14/05/2014 - 14:16

Proposta

Costituzione di un processo operativo di Smart Governance regionale collegato a sistemi di Smart Governance Locali (comuni, aggregazione di comuni) per permettere una gestione ottimale dell'impiego delle risorse pubbliche 2014-2020 finalizzate a colmare efficacemente il gap economico con la media delle regioni europee.

Carattere strategico (e corenza con gli strumenti nazionali)

La proposta di costruzione di una Smart Governance regionale collegata a quella delle locali amministrazioni è corente con le indicazioni dell'OBIETTIVO TEMATICO 2 (AGENDA DIGITALE) dell'Accordo di partenariato nazionale, che è lo strumento previsto dalla proposta di Regolamento della Commissione Europea per stabilire la strategia – risultati attesi, priorità, metodi di intervento – di impiego dei fondi comunitari per il periodo 2014-2020. 

Sfide e bisogni sociali a cui l’intervento proposto intende rispondere  
MIGLIORARE L'ACCESSO DELLA SOCIETA' ALLE TECNOLOGIE  DELL'INFORMAZIONE E DELLA COMUNICAZIONE, NONCHÉ L'IMPIEGO E LA QUALITÀ DELLE MEDESIME.

Migliorare le competenze digitali degli addetti alla Pubblica Amministrazione, degli addetti alle PMI e dei cittadini.

Migliorare l'accesso dei cittadini e delle PMI alla P.A. nel soddisfacimento di fabbisogni.

Erogare servizi pubblici (da parte della rete regionale della P.A.) totalmente online attraverso accreditamento online, riducendo i flussi di traffico veicolare (e realtive emissioni climalternati) derivanti da un mancato utilizzo degli strumenti dell'ICT già esistenti.

Gestire la domanda e offerta di progettualità finanziata dalla programmazione 2014-2020 totalmente online attraverso l'uso di piattaforme digitali abilitanti, coerentemente con i percorsi smart cities già intrapresi da diverse città.

Risultati/Obiettivi specifici da raggiungere  Digitalizzazione dei processi amministrativi e diffusione di servizi digitali della P.A. offerti a cittadini e imprese

Indicatori

  • % banche dati pubbliche e processi amministrativi interoperabili. 
  • % enti locali che offrono servizi pienamente interattivi sul web o su altri canali telematici. Fonte: Istat
  • % scuole che offrono a studenti e famiglie strumenti di comunicazione on line. Fonte: MIUR

Azioni e Fondi  

  • Realizzare servizi di e-Government  interoperabili, integrati (joined-up services) e progettati con cittadini e imprese, soluzioni di  e-procurement,  nonché servizi riguardanti, in particolare la scuola.  ---> FONDO FESR
  • Stimolare  soluzioni integrate per le smart cities and communities.  ---> FONDO FESR
  • Favorire la standardizzazione e l’interoperabilità dei processi amministrativi e delle banche dati pubbliche attraverso l’utilizzo delle ICT, anche attraverso l’utilizzo di soluzioni cloud.  ---> FONDO FESR
  • Interventi di innovazione tecnologica dei processi della Pubblica Amministrazione, in particolare in tema di scuola (scuola digitale), beni culturali, nel quadro del Sistema Pubblico di Connettività quale framework condiviso di connettività e cooperazione. Tali interventi possono includere soluzioni per garantire i necessari standard di sicurezza e  la protezione di dati sensibili anche attraverso il potenziamento di Data Center Pubblici (soprattutto a supporto della “scuola digitale”, e sperimentazioni del cloud e green computing. ---> FONDO FESR

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Risultati/Obiettivi specifici da raggiungere  Potenziamento della domanda di ICT dei cittadini in  termini di utilizzo dei servizi on line, inclusione digitale e partecipazione in rete

Indicatori

  • % di famiglie che utilizzano servizi interattivi pubblici. Fonte: Istat
  • % di individui che utilizzano il pc ed internet e servizi avanzati. Fonte: Istat

Azioni e Fondi

Stimolare la diffusione e l’utilizzo del web, dei servizi pubblici digitali e degli strumenti di partecipazione in rete per favorire l’empowerment dei cittadini  (con particolare riferimento ai giovani e ai cittadini svantaggiati ---> FONDO FESR

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Risultati/Obiettivi specifici da raggiungere  Diffusione degli Open data e del riuso del dato pubblico

Indicatori

  • Numero e qualità delle basi dati pubbliche disponibili on line. 
  • Numero di servizi di pubblica utilità erogati da terze parti  basati su dati pubblici aperti. 

Azioni e Fondi

  • Favorire lo sviluppo di  applicazioni e servizi da parte di imprese, cittadini e società civile attraverso azioni mirate all’apertura di dati di qualità e rilevanza provenienti dal vasto patrimonio informativo delle Pubbliche Amministrazioni e al loro riutilizzo efficace ---> FONDO FESR  FEASR 
  • Diffondere tra le imprese, singoli cittadini e specifiche comunità di interesse le necessarie capacità per un uso efficace degli open data sia per sfruttarne il potenziale economico sia per il rafforzamento della democrazia e dell’accountabilty delle istituzioni.  ---> FONDO FSE  FEASR

I 3 Risultati/Obiettivi specifici da raggiungere dell'Obiettivo Tematico 2 dell'Accordo di Partenariato nazionale rispecchiano totalmente i fabbisogni delle P.A. regionali e locali, bisogni che possono essere soddisfatti attraverso la creazione di una Smart Governance regionale in rete con la Smart Governance degli enti locali territoriali (comuni in primis). La Strategia Regionale dell'Innovazione può valorizzare enormemente il percorso per attuare l'Agenda Digitale in Sicilia e di questo ne beneficierebbe l'intera società. E l'Agenda Digitale siciliana potrebbe supportare la diffusione dell'innovazione in vari ambiti, consentendoci di inserirci più facilmente in circuiti internazionali (cultutali, economici, artistici,..).

 

Competenze e conoscenze

Le competenze digitali/ICT necessarie all'attuazione di una Smart Governance regionale e locale sono distribuite, a livello territoriale, in vari ambiti professionali: Aziende ICT, Sviluppatori (open data), Università, Incubatori di Imprese. Anche i comuni hanno al loro interno valide competenze ICT ma vanno valorizzate e messe in rete tra le varie P.A. (vedi la validissima Comunità dei Sistemi Informatici della Pubblica Amministrazione  ).  Considerata la distribuzione delle competenze e conoscenze è necessario costruire una piattaforma digitale abilitante per effettuare una mappatura e anche al fine di costruire una rete regionale di competenze/conoscenze, rete che al momento non esiste se si esclude la best practice del Living Lab Sicilia ().

 

Reti di cooperazione interregionale e transnazionale

Nell'ambito della Smart Governance (sotto ambito della Smart City) di reti di cooperazione interregionale e trasnazionale già esistenti ce ne sono e altre ne sorgono quotidianamente. Esistono piattaforme nelle quali dipendenti di varie Pubbliche Amministrazioni italiane interagiscono tra loro per scambio di buone prassi e metodologie di lavoro innovative ( - ). A parte questi portali nazionali molto vivi come partecipazione, esistono database europei di partner search (basta cercare "EU partner search" su un qualsiasi motore di ricerca per trovare migliaia di partners interessati a fare rete sui progetti e iniziative innovative nell'ambito della Smart City e Smart Governance, soprattutto in quanto molti enti pubblici europei, con l'avvio del Programma Horizon 2020 sono interessati ad attuare iniziative per l'attuazione dell'Agenda Digitale nei vari stati dell'UE.

Un altra opportunità di costruzione semplice di reti interregionali e trasnazionali è costituita dall'iscrizione e uso dei numerossissimi gruppi sul portale professionale LINKEDIN. Ne esistono migliaia di gruppi (vere e prorie reti), dedicate a mille ambiti specifici, legate a iniziative private e a programmi pubblici. Basta cercare, ma è ovvio che sono reti che si basano sull'interazione e propositività del singolo individuo, quindi se le P.A. regionali e locali intendono sfruttare le opportunità di costruzione di reti offerti dai Gruppi di Lavoro su LINKEDIN è necessario che le singole Amministrazioni pubbliche identifichino internamente uno o più referenti tematici affinchè questi possano interagire online. Altra rete europea, legata all'uso dei fondi diretti dell'UE è EUROCITIES, punto di riferimento per P.A. europee ed aziende interessate a processi di innovazione in vari ambiti.

In sintesi internet fornisce informazioni dettagliatissime su tantissime reti di lavoro interregionali e trasnazionali, basta soltanto cercarle, inserirsi, interagire e quindi avvantaggiarsi dei benefici che derivano dalla collaborazione in rete.

 

Ricadute ed impatti anche in termini di innovazione sociale

Le ricadute e gli impatti che derivano dall'attuazione concreta di una Smart Governance territoriale (in ottica di rete tra regione e enti territoriali locali) sono in termini di innovazione sociale con refluenze positive sui cambi di paradigmi culturali e sull'ambiente. L'attuazione dell'Agenda Digitale Siciliana, porterebbe importanti benefici alla sanità pubblica (si pensi alla possibilità di prenotazioni online e gestione del fascicolo sanitario elettronico con dematerializzazione completa), ai comuni (procedure totalmente online eviterebbero migliaia di inutili spostamenti da un punto all'altro della città o dei territori interni), alle aziende private (la digitalizzazione dei servizi pubblici e l'apertura dei dati del patrimonio informativo pubblico in formato di tipo aperto genererebbero servizi utili alla collettività forniti da terze parti e una relativa nuova economia, ad esempio si pensi ai servizi di prossimità).

L'attuazione di una Smart Governance parte da un cambio di mentalità di chi opera e lavora nella P.A., è innovazione di processo, processo che ormai dentro le P.A. siciliane è vecchio, obsoleto e fuori dal tempo attuale. 

In questo articolo () ho sintetizzato (con esempi dimostrativi) i motivi per i quali una P.A. che governa un territorio ha necessità di costruire una Smart Governance.

Senza Smart Governance non ci può essere un cambio di cultura e quindi miglioramento nella gestione delle funzioni di una P.A. Una Smart Governance può essere essenziale per spendere le risorse della programamzione 2014-2020 in maniera tale da "cercare" di colmare il gap economico con le regioni europee, motivo per il quale la Sicilia continua a fruire di tali risorse pubbliche!

 

proponente: Ciro Spataro () - Ente: Comune di Palermo (Area Servizi Generali)

Antonio Russo

Antonio Russo13/05/2014 - 23:57

Riporto di seguito le indicazioni per l'elaborazione del contributo:

Premessa

Il contributo richiesto dovrà configurarsi come “scoperta imprenditoriale”, ovvero come conoscenza degli attori (Università, Centri di ricerca, imprese, organizzazioni della società civile) su traiettorie di sviluppo del territorio che potranno guidare, attraverso ricerca e innovazione, la specializzazione intelligente della Regione ed avere ampie ricadute sull’ economia regionale.

Carattere strategico

Il contributo proposto dovrà individuare ambiti di ricerca ed innovazione esistenti che, sulla base di evidenze, (dati quantitativi e qualitativi) possano configurarsi come punti di forza e/o potenziali eccellenze su cui continuare ad investire per migliorare il posizionamento strategico della Regione

Sfide e bisogni sociali a cui l’intervento proposto intende rispondere

Le sfide da indicare possono essere selezionate tra quelle dei Europa 2020 e Horizon 2020 cui possono essere collegati specifici bisogni del territorio:

Salute, cambiamenti demografici e benessere, attraverso la promozione di una vita sana e la prevenzione delle malattie, lo sviluppo di programmi di screening e di sistemi diagnostici innovativi, il migliore utilizzo e la condivisione di dati sanitari, la promozione dell’invecchiamento attivo e indipendente, lo sviluppo di cure integrate, l’ottimizzazione di sistemi sanitari più equi, efficienti ed efficaci;

Sicurezza alimentare, agricoltura sostenibile, ricerca marina e marittima e bio – economia, attraverso lo sfruttamento sostenibile delle foreste e lo sviluppo di sistemi agricoli sostenibili, la promozione della sicurezza nel settore agro – alimentare, la valorizzazione delle risorse marine e ittiche;

Energia sicura, pulita ed efficiente, attraverso la riduzione dei consumi energetici, lo sviluppo delle tecnologie legate alle energie da fonti rinnovabili e alle smart grid, lo studio dei mercati dell’energia e delle applicazioni innovative in questo ambito;

Trasporti intelligenti, integrati e sostenibili, attraverso la produzione di mezzi di trasporto e infrastrutture con migliori performance ambientali, il miglioramento dei trasporti e della mobilità in area urbana, la riduzione della congestione, l’aumento della sicurezza;

Azioni sul cambiamento climatico, efficienza delle risorse e materie prime, attraverso una migliore comprensione del cambiamento climatico e dei possibili scenari futuri, la valutazione degli impatti e delle vulnerabilità del territorio e lo sviluppo delle misure di prevenzione dei rischi, la promozione di un approvvigionamento sostenibile delle risorse naturali, il miglioramento della consapevolezza ambientale della popolazione;

Società inclusive, innovative e sicure, attraverso la promozione di una crescita sostenibile e inclusiva, il rafforzamento del sostegno all’innovazione sociale e alla creatività, l’impegno nella ricerca e nell’innovazione, la promozione delle cooperazione internazionale, la lotta al crimine e al terrorismo, il miglioramento della sicurezza (cyber security), l’aumento della resilienza sociale a fronte di periodi di crisi.

Competenze e conoscenze

Indicare i soggetti (singoli o associati/consorziati) e le reti di attori che dispongono delle conoscenze e competenze per sviluppare la traiettoria di sviluppo individuata, individuando le possibili complementarietà tra tecnologie, settori, ambiti su cui concentrare gli investimenti necessari.

Tecnologie abilitanti (KET)

Indicare gli sviluppi applicativi di una o più tecnologie abilitanti (Micro e Nanoelettronica, Biotecnologie, ICT ) su cui la Regione dispone di una propria capacità generativa che rappresentano alte potenzialità di sviluppo competitivo per la traiettoria individuata(es. servizi innovativi per la fruizione culturale legati allo sviluppo del turismo culturale).

Reti di cooperazione interregionale e transnazionale

Indicare attraverso quali forme di cooperazione esterna è possibile, sia dare una prospettiva nazionale ed internazionale alla traiettoria individuata, sia rafforzare il sistema produttivo regionale all’interno delle specifiche catene di valore internazionale. Per esempio nell’ambito dell’economia del mare in quali aree (es. Tutela e valorizzazione dell’ambiente marino costiero) e su quali soluzioni tecnologiche e industriali sono ipotizzabili forme di cooperazione con altre regioni italiane e/o europee.

Ricadute ed impatti anche in termini di innovazione sociale

Indicare l’impatto e le ricadute delle soluzioni tecnologiche e industriali individuate in termini di settori interessati (es. ambiente, biosensoristica, ecc.), di popolazioni e di territori regionali maggiormente investiti (distretti produttivi, distretti turistici, città, aree interne, tutto il territorio regionale). L’innovazione sociale può comprendere campi quali: il rispetto dell’ambiente; la qualità della vita; l’informazione alle diverse categorie di fruitori; la partecipazione attiva del cittadino ai processi e molti altri.

ciro spataro

ciro spataro12/05/2014 - 22:37 (aggiornato 12/05/2014 - 22:37)

apprezzo enormemente questa iniziativa di raccolta di contributi da inserire nei 6 ambiti tematici per la definizione della Strategia Regionale dell'Innovazione per la programmazione 2014-2020. 

Il Formez per altre iniziative analoghe a questa utilizza strumenti "innovativi" quali le piattaforme digitali online senza l'uso di formati word (obsoleti per lo scopo), e per questa iniziativa (che ha a che fare proprio con la strategia regionale dell'innovazione) si limita ad utilizzare il formato word allegato alla pagina web. Cito alcune iniziative del Formez per le quali sono state utilizzate le piattaforme digitali in maniera più "smart" senza l'ausilio del formato word da scaricare, compilare e poi riallegare:

I format utilizzati da queste due iniziative di partecipazione online, supportate dall'assistenza tecnica del Formez, risultano molto pratiche da consultare online, facili da comparare tra di loro per il management staff, e sono anche loro strutturate secondo domande precise alle quali i propositori si devono attenere (--> ). 

I formati word da utilizzare online (come allegato) ormai sono poco smart, proprio per questa procedura di download, filling up ed upload. Fare tutto online è semplicità, e se si vuole essere un pizzico più innovativi, se proprio non si vuole costruire un applicativo dedicato perchè c'è poco tempo, si potrebbe utilizzare il format del modulo del Drive di Google utilizzato per il sondaggio), per essere più chiaro: si può rispondere con un si, o no o risposte multiple come si può descrivere qualcosa di proprio in libertà. Il modulo del Drive di Google è gratuito e utilizzato professionalmente per vari obiettivi di raccolta di pareri e proposte ed ha il vantaggio di generare in automatico un file csv/excel delle risposte formite, soddisfacendo così anche le necessità di fare open data dei contributi ricevuti.

Scusate veramente per questo mio intervento ma se dobbiamo fare innovazione di processo (nel contesto della strategia regionale dell'INNOVAZIONE), dobbiamo superare un po la vecchia logica del formato word che poco si presta alle finalità di raccolta organizzata ed ottimizzata delle proposte inviate dagli interessati.

Spero che questo intervento sia metabolizzato come contributo alla costruzione di un innovazione di processo metodologico. Mi metto a disposizione di questo gruppo di lavoro per dare il mio contributo operativo alla realizzazione di quanto proposto, così non passo come criticone "a matula" (a vanvera x i non siculi). Posso lavorare alla costruzione del modulo sul Drive di Google assieme a Jesse (un paio d'ore bastano, tanto le domande del word sono poche). I visitatori della piattaforma online della Strategia Regionale dell'Innovazione su innovatoripa.it potranno visualizzare online le risposte generate (da tutti) dal modulo di Google in modalità scheda (formato excel / csv), così ci abituiamo tutti alla cultura della visualizzazione delle informazioni nel paradigma degli open data. E magari qualche sviluppatore (e qualcuno lo scomoderei facilmente) ci costruisce pure un app che visualizza i contributi secondo ricerche di tag chiave. Gli mandiamo quest'app alla Commissione Europea assieme al documento finale e facciamo una figura di veri innovatori dimostrando di avere familiarità con la cultura open data e confermando i nostri buoni propositi per il raggiungimento di alcuni dei risultati attesi previsti dall'obiettivo tematico 2 dell'Accordo di Partenariato nazionale (AGENDA DIGITALE - "MIGLIORARE L'ACCESSO ALLE TECNOLOGIE  DELL'INFORMAZIONE E DELLA COMUNICAZIONE, NONCHÉ L'IMPIEGO E LA QUALITÀ DELLE MEDESIME"). 

Se condividete, battete un colpo e sono pronto da subito a collaborare per quanto proposto.

;-)  Un caro saluto

ciro

Francesco Dragotto

Francesco Dragotto13/05/2014 - 16:14

Ok

 

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