TAVOLO TEMATICO: TURISMO, CULTURA E BENI CULTURALI

letto 3950 voltepubblicato il 10/05/2014 - 15:36 nel forum Forum generale, in Strategia Innovazione Sicilia

Benvenuti nello spazio dedicato alla partecipazione a distanza al tavolo tematico: TURISMO, CULTURA E BENI CULTURALI

FormezPA ha predisposto questo spazio per raccogliere contributi da parte di tutti i soggetti che a vario titolo operano sul territorio siciliano nell’ambito della tematica in oggetto, e che ritengano di poter offrire un valido apporto alla definizione della Strategia di Specializzazione Intelligente della regione Sicilia per il 2014-2020. I contributi vanno presentati all’interno del format allegato di seguito, e vanno redatti e riallegati, sempre in questo forum, entro il 21 Maggio p.v. alle ore 22:00.

Per chi volesse approfondire quanto emerso durante i tavoli che hanno avuto luogo a Palermo, presso il Consorzio ARCA nei giorni 8 e 9 maggio è disponibile i VIDEO dei Tavoli Tematici:

 

 

Materiali presentati dai relatori:

 

Grazie ad Arca per l’ospitalità e a tutti gli intervenuti per la consistenza e la qualità della partecipazione!

 

53 commenti

Francesca Rizzo

Francesca Rizzo23/05/2014 - 10:33

Salve, mi interesserebbe sapere se per l'incontro del 5 e 6 Giugno esiste un programma dettagliato.

grazie.

f.rizzo

Carlo Gianluigi Campisano

Carlo Gianluigi Campisano14/05/2014 - 09:51 (aggiornato 14/05/2014 - 09:51)

Vorrei capire meglio quale nuovo significato, se c'è, hanno le strategie per l'innovazione; fino alla precedente programmazione erano un documento, appunto strategico, sul quale basare le misure del PO FESR, per ciò che attiene alla Ricerca e Sviluppo.

Ricordando che la R&D è materia concorrente Stato/Regione ma c'è anche una importante quota comunitaria (H2020) l'ambito regionale è sempre stato considerato sottosoglia, perchè per i grandi progetti di Ricerca ci si rivolgeva al PO Nazionale e/o al FP7.

Ribadendo il concetto che la Ricerca e l'Innovazione partono da un'idea e da una creatività che sono prerogative dell'uomo, e non del soggetto impresa-università-EPR, credo che le SRI dovrebbero attuare tale strategia ponendo l'idea/uomo al centro, evitando di fare le ammucchiate pretese dalla passata programmazione, dove si imponevano costi minimi e partenariato minimo, in più ponendo alla PMI capofila oneri insostenibili.

Per tentare di ottenere di mettere al centro l'idea, una grande opportunità è di basarsi molto sui precommercial procurement che scaturiscono da una necessità, che può essere risolta con creatività e ideazione, ma poi per renderla operativa servono anche i soggetti "forti" per ottenere i risultati.

Cioè la PMI potrebbe essere soggetto che ha l'idea ed ha un ruolo di integratore avvalendosi di altri pubblici e privati, per avere la forza per lo sviluppo, così facendo potrebbe avere la grande opportunità di crescita operando economicamente protetto dal committente e con il contributo del partenariato.

Alle riunioni dello scorso 8, continuo invece a sentire che le imprese sono "piccole e nere" e che si intende concentrare su grandi tematiche e progetti - mentre, a mio avviso, la strategia regionale deve tentare di far crescere i piccoli, far diventare grandi i medi e far competere, a livello globale, i grandi.

C'è anche da chiarire, almeno a me, che le SRI sono state le strategie per lo sviluppo dell'innovazione scientifica e tecnologica; all'incontro si è parlato poco di sviluppo tecnologico, molto di aspettti "commerciali e di fruizione" - a mio avviso è proprio l'Innovazione Tecnologica che porta all'Innovazione sociale, creando nuove opportunità e posti di lavoro, equipararle, per me, è tutto da comprendere perchè le ritengo conseguenti, correlate e convergenti, non parallele.

Per attuare ciò è fondamentale la valutazione, che fino alla scorsa programmazione, è stata affidata in outsourcing; questo, a mio avviso, è di fondamentale imporanza e tenuto conto che esistono Distretti Produttivi e Tecnologici su tutte le tematiche prioritarie delle SRI, credo si possa ipotizzare un Comitato che assuma tale ruolo, magari con l'apporto esterno di "long list" come già abbozzato, anche se con risultati che non ben si vedono.

Scusandomi se posso sembrare fuori tema, ma ciò che ribadisco lo ritengo veramente fondamentale.

Grazie a tutti e cordialità, Carlo Campisano

Antonio Russo

Antonio Russo14/05/2014 - 00:04 (aggiornato 14/05/2014 - 00:04)

Riporto di seguito le indicazioni per l'elaborazione del contributo:

Premessa

Il contributo richiesto dovrà configurarsi come “scoperta imprenditoriale”, ovvero come conoscenza degli attori (Università, Centri di ricerca, imprese, organizzazioni della società civile) su traiettorie di sviluppo del territorio che potranno guidare, attraverso ricerca e innovazione, la specializzazione intelligente della Regione ed avere ampie ricadute sull’ economia regionale.

Carattere strategico

Il contributo proposto dovrà individuare ambiti di ricerca ed innovazione esistenti che, sulla base di evidenze, (dati quantitativi e qualitativi) possano configurarsi come punti di forza e/o potenziali eccellenze su cui continuare ad investire per migliorare il posizionamento strategico della Regione

Sfide e bisogni sociali a cui l’intervento proposto intende rispondere

Le sfide da indicare possono essere selezionate tra quelle dei Europa 2020 e Horizon 2020 cui possono essere collegati specifici bisogni del territorio:

Salute, cambiamenti demografici e benessere, attraverso la promozione di una vita sana e la prevenzione delle malattie, lo sviluppo di programmi di screening e di sistemi diagnostici innovativi, il migliore utilizzo e la condivisione di dati sanitari, la promozione dell’invecchiamento attivo e indipendente, lo sviluppo di cure integrate, l’ottimizzazione di sistemi sanitari più equi, efficienti ed efficaci;

Sicurezza alimentare, agricoltura sostenibile, ricerca marina e marittima e bio – economia, attraverso lo sfruttamento sostenibile delle foreste e lo sviluppo di sistemi agricoli sostenibili, la promozione della sicurezza nel settore agro – alimentare, la valorizzazione delle risorse marine e ittiche;

Energia sicura, pulita ed efficiente, attraverso la riduzione dei consumi energetici, lo sviluppo delle tecnologie legate alle energie da fonti rinnovabili e alle smart grid, lo studio dei mercati dell’energia e delle applicazioni innovative in questo ambito;

Trasporti intelligenti, integrati e sostenibili, attraverso la produzione di mezzi di trasporto e infrastrutture con migliori performance ambientali, il miglioramento dei trasporti e della mobilità in area urbana, la riduzione della congestione, l’aumento della sicurezza;

Azioni sul cambiamento climatico, efficienza delle risorse e materie prime, attraverso una migliore comprensione del cambiamento climatico e dei possibili scenari futuri, la valutazione degli impatti e delle vulnerabilità del territorio e lo sviluppo delle misure di prevenzione dei rischi, la promozione di un approvvigionamento sostenibile delle risorse naturali, il miglioramento della consapevolezza ambientale della popolazione;

Società inclusive, innovative e sicure, attraverso la promozione di una crescita sostenibile e inclusiva, il rafforzamento del sostegno all’innovazione sociale e alla creatività, l’impegno nella ricerca e nell’innovazione, la promozione delle cooperazione internazionale, la lotta al crimine e al terrorismo, il miglioramento della sicurezza (cyber security), l’aumento della resilienza sociale a fronte di periodi di crisi.

Competenze e conoscenze

Indicare i soggetti (singoli o associati/consorziati) e le reti di attori che dispongono delle conoscenze e competenze per sviluppare la traiettoria di sviluppo individuata, individuando le possibili complementarietà tra tecnologie, settori, ambiti su cui concentrare gli investimenti necessari.

Tecnologie abilitanti (KET)

Indicare gli sviluppi applicativi di una o più tecnologie abilitanti (Micro e Nanoelettronica, Biotecnologie, ICT ) su cui la Regione dispone di una propria capacità generativa che rappresentano alte potenzialità di sviluppo competitivo per la traiettoria individuata(es. servizi innovativi per la fruizione culturale legati allo sviluppo del turismo culturale).

Reti di cooperazione interregionale e transnazionale

Indicare attraverso quali forme di cooperazione esterna è possibile, sia dare una prospettiva nazionale ed internazionale alla traiettoria individuata, sia rafforzare il sistema produttivo regionale all’interno delle specifiche catene di valore internazionale. Per esempio nell’ambito dell’economia del mare in quali aree (es. Tutela e valorizzazione dell’ambiente marino costiero) e su quali soluzioni tecnologiche e industriali sono ipotizzabili forme di cooperazione con altre regioni italiane e/o europee.

Ricadute ed impatti anche in termini di innovazione sociale

Indicare l’impatto e le ricadute delle soluzioni tecnologiche e industriali individuate in termini di settori interessati (es. ambiente, biosensoristica, ecc.), di popolazioni e di territori regionali maggiormente investiti (distretti produttivi, distretti turistici, città, aree interne, tutto il territorio regionale). L’innovazione sociale può comprendere campi quali: il rispetto dell’ambiente; la qualità della vita; l’informazione alle diverse categorie di fruitori; la partecipazione attiva del cittadino ai processi e molti altri

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